Dispersi nel tempo
In una notte che parla si ripensa ai giorni dispersi nel
In una notte che parla si ripensa ai giorni dispersi nel
Queste lacrime stagnanti rimangono ferme negli occhi stanchi di piangere, ricordo di
Vorrei sostenere il cielo che crolla sotto i detriti della mia
Immagino la forma della gioia qualcosa di perfetto o di inutile dove ogni peso scompare e
C’è sempre un’eco che reclama gli occhi: una foglia
Prenditi pure tutta la luce del giorno lascia in me l’oscurità della notte le sue ore silenziose sono
Oggi sgombro il cuore dai sogni, ogni giorno ogni momento ogni brezza di vento sfuggono
siamo spore ebbre d’aria e
Rintanato tra scogli lo specchio cristallino accoglie nel suo abbraccio con baci di
Io chiudo gli occhi e sogno di te in un cielo azzurro ci sono
Pur se turbolento nei miei occhi sarai mare ove il vento
L’altra parte del cielo alternanza di luce ed ombra tenue retta
Intima è la notte nel bisogno d’amare le parole sepolte ritrovano
Barconi rovesciati fratelli spariti nel mare. Aspettando la
Bianco il cielo riflette l’afa sciroccosa stordendo ogni cosa che
Sulla cresta dell’onda d’un mar di malinconia m’additerai la
La mia anima parla sottovoce. Ai riflessi di luce che filtrano indolenti. Attraverso
La notte ha i suoi sogni nel suo silenzio non chiede mai di chi sono
Il mattino ingenuo fece capolino e, cortese ci alitò il suo buonumore che
Skyline velato da grigia foschia di smog, dov’è il cielo? S’è perso nel buio degli idrocarburi
A braccia nude a puntare le
Il ripido sentiero porta alle desertiche vette ove s’ode sol silenzio: lo scricchiolio
L’anatra vola bassa sopra le canne e sui papiri balzo di
Fuoco di sola luce, formato da ghiacci disciolti, assetati di vita,