Soggiaccio al piacere
E infine tu, carezza di notti insonni e desideri inespressi improvviso
E infine tu, carezza di notti insonni e desideri inespressi improvviso
Sai arrivarmi dove il fiato si fa rantolo Sono una piccola goccia nel
Graffio il blu profondo di un cielo inciso sulla soglia di pensieri sospesi
È attesa In un piccolo pezzo di cielo la quiete è padrona della solitudine E
Nella fuga perse lo scudo della morte e con esso la spada del rancore Ma aldilà del pregiudizio il
Se il giorno strazia chiudi gli occhi e vola durante la notte la fantasia non
Spiazzo un principio d’autunno nel recidere il tempo non ancora
Bocca di fuoco scivola lungo i fianchi gioca e indugia per planar dove la fiamma
Cadenzato il passo, piedi scalzi scivolano sulla battente pioggia. E in quel grigio
Calò il sipario nella notte del delirio Tintinnio sul patibolo il campanello della
Sinfonia in chiave; sfibramento di note, sull’onda
E’ l’amor profondo unico a posseder radici d’un albero millenario. Il suo eterno
vuoto dentro agli occhi che
Sa di tramonto quest'alba sui tuoi
Nell’impossibile alando al ciel svanì la Terra magma centrifugò
Piena o vuota una stanza ha sempre compagnia. E' storia di muri di
l'esile soffio che sfoglia il recondito pensiero trascrisse di mano macchiando
Emerge nella luce il nome degli dei sorgenti di sole dove lo spirito nudo si
Parlami con voce di fronda che sussurra la notte all'orecchio di persiane chiuse. Si
Un fiore in sorriso si eleva di fronte al sole, vento andato lascia scie di passato. Ritorno sui
Accorsi ed accorresti folle mormorare il tarlo, nel vagheggiare un
La morte ha falciato il fiato d’una speranza assuefatta vive tra alberi che
Mi hai lasciato, fiore alla deriva del sole. Germoglieremo dalle labbra al rinnovato sussurro di una stag…
Eravamo troppo belli per morire così, trafitti dalle spine del dubbio, come nelle notti gelide che…