L' addio
è forse pensare che non vedrò più i tuoi occhi che sono la mia luce, e che
è forse pensare che non vedrò più i tuoi occhi che sono la mia luce, e che
Aroma d’antichi sentieri terso cielo di ginestre Su selvatici ghetti fiume a sangue è la pioggia
C'è come un canto che s'appresta, là dove l'ebano rastrella la
Se oggi il cielo mi ha lasciato soffrire o cadere lui mi allungherà la mano e dal
mistica notte le luci segnano il passo nessun rumore né respiro alto il mio sguardo fissa
Giri di conchiglie: la pelle in superficie per le discese E' intatto il mare, mi darò a te a gocce…
Esistono le colpe individuali, o risalgono a errori di passate generazioni, viti
Non sei tu quel cielo lindo Tu, che vorrei
Cavalca l'onda e poi affonda la nave dei desideri come granelli di
Fremito folle della terra, il mare ulula tra i cieli che ardono e specchiano gli spifferi del
Si perdono i sordi passi dell'anima Nel fitto sentiero di pioppi Cadenzando il crepitio delle foglie Eco …
Entrai con un vestito d'Arlecchino in questo misero mondo, piccolo, ritenendolo grande e la festa del Car…
E vaga sfumato il rancore. Da quando il vento ha disteso gli spini germoglia
riflessi di stelle che brillano sulle rive degli occhi pensiero stupendo pane per
Accarezzare il pensiero Toccare il reale Da non sembrare
Lo sguardo delle onde più non riflette il puro soffio del cielo
L'aria ha corde di seta, tese attorno ai miei occhi ed altro
Dai tuoi occhi neri tracima il buio, incatramati sprofondano nell'abisso
Secchiate d'azzurro Gettate a tinteggiare, La gabbia del nero cielo Hanno divelto. Il
Sguardo Specchio che acceca l'inutile semantica dei
E ti eclissi in un limbo: fuori il rimbombo di parole ovattate, dentro il frastuono
L’ho vissuto, brucia sotto la pelle e nelle ossa, brucia i pensieri nella mente non
Ombra di vento insegue lungo il muro fili d'erba che tremano di paura: sempre
Il tempo ha scoccato la freccia per ferire il suo cuore ormai pietrificato di paura, un