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Ieri pubblicate 23 poesie e scritti 35 commenti.
Poesie pubblicate: 365’022Autori attivi: 7’452
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Le 32772 poesie in esclusiva dell'argomento "Introspezione"
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Ogni canzone sembra muta.
L’aria dona ai miei occhi
spazi infiniti e lontani,
echi di voci sofferte
fatte d’immenso e d’amore.
Vorrei dormire,
mentre le forme dei rami sospesi
si allungano al sole morente.
La mente si nutre di larve
e di
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Le tre
di un freddo
sentire la notte
tra le braccia
di un ritornello
fischiato
da una bionda falena
Occhi aperti
su cieche indifferenze
della volta celeste
sull’asfalto bagnato
dai singhiozzi del mondo
e sul ricordo che
mi allontana da
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Mi pentirò
di non aver colto fiori
mentre la primavera
esala i suoi ultimi respiri
Lascerò che tutto scorra
come ho sempre fatto
e seppellirò il cuore
vicino alle mie croci
Dove i colori scuri
hanno scavato la notte
e dove troppe
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 | Una pioggia leggera,
una fresca acquerugiola e incessante
questa malinconia
che dolcemente cade, come il tocco
dolcissimo dell’ave,
ogni giorno ad accogliermi.
Un passaggio obbligato, un sano assaggio
di freschezza a riaccendere
quella sete di
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Annaspano ore, vortice ad inghiottir vita,
nebulosa e stanca bruma a
incendiar l’anima di fuoco.
Bramose foglie, volteggian nell’aria a
rubar minuti ed ore alla deriva.
Avvolgenti drappi ad intonar colori.
Dalla finestra il paesaggio muta
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Quaranta scalini, su fino al cielo,
arranco lentamente, senza fretta.
La vecchia porta del ballatoio apro,
sui cardini arrugginiti sospira -
ed uno spicchio d’azzurro m’investe,
poi col viso incontro al sole – respiro -.
D’un tratto libera,
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Siamo tutti
figli del momento,
non critichiamo
i sentimenti altrui,
perché’ censurare
le manifestazioni emotive
dell’essere umano,
anche dei sensati impulsi
meritano espressione
nell’insignificante mondo
ora a pezzi.
La tristezza
non ha
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 | Il treno va, non sa dove andare
la luce ha il suo corso, un altro rifugio
mi racchiude l’ora alta, nel sogno
invade la mia anima il tuo respiro
mi respira
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Vuote le parole
vengono da posti lontani
per guardarti da vicino
vuote le parole
contenitori asettici
tra le mani del destino
vuote le parole
interpretano ruoli
ogni volta dai significati diversi
vuote le parole
tremano
condizionate dal vento
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Sento il rumore
questa solitudine
trasuda fra le radici .
Su questo ventre
passa le mani
in una notte bugiarda e traditrice.
Solitudine ...
tu vesti le ore
e lasci intravedere il viale.
Tu laceri la sorte
le parole
il vagare dei
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Si mostrava maldestro
ieri sera l’astuto vento,
frustava i verdi cipressi,
e tutti i ciliegi in fiore,
-va via, gli gridai
dalla mia aperta finestra,-
e lui, più forte scese
giù lungo la valle.
Gli ulivi secolari,
cambiarono il loro verde,
il
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Sembrano muraglie gli occhi che guardano
e circoscrivono luoghi conosciuti.
Lontano sono le pupille dal mare
e le mani non possono più accarezzare.
Ricalco il tuo volto
nell’immagine di una foto ferma nella mente.
Scrive dolore il canto triste
di
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 | Mi appartiene questo giorno.
Il suo nucleo che cerco di snocciolare in ore.
Il suo pavimento di sogni.
La sua altura di luce.
Essere con le mani nel sole.
É idilliaco questo mattino.
Sorto come un regalo.
Smorzo le chiacchiere.
Voglio il
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Tra vertigini di soffusi lampioni
e mormorio d’ombre, cala la notte,
a intessere incroci di verbi e parole
scandite dal continuo girotondo
di una giostra impazzita.
Avvolgo salmi sulla pelle intirizzita
inciampo in trame e ordito di
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Imperfezione
Puoi scrivere d’amore,
di sesso,
di violenza
di passione e ardore,
di tradimenti e dolorosi perdoni
di melma che ti soffoca o
di polvere di stelle che
ti scaturisce da dentro in esplosione .
Puoi scrivere, mia cara,
di ogni fuoco che
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E mi perdo a cercare
risposte
là dove si confonde il giorno,
nel canto della sera
che la mia solitudine accarezza.
Un treno va, tranciando l’orizzonte,
e scompare, lasciando scie di vento.
Poi è quiete – ancora.
Resto a bere il
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Ho parole stanche in fondo alla gola
vibrano
ma il suono è muto
colano silenziose
con i pensieri
che tracimano
ogni notte
accanto agli amplessi mai consumati
Sordida questa solitudine
aggrappata ai miei fianchi
S’insinua lenta e
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E vivo questa strana primavera,
in un silenzio che mi stringe il cuore;
gli ultimi sprazzi osservo e il giorno muore;
cala più nera l’ombra della sera!
Nel vuoto vaga l’anima e non spera
più nel ritorno ormai di quel calore
che mi baciava al
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Ho in me questo paradosso
questo controsenso
questo opposto che mi rende pesante
inerme e indifferente
fino a sprofondare nel profondo del più profondo
fino a riempirmi gli occhi di sabbia e di marciume
sentire il nucleo della terra
che mi
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Da un pezzo, ho superato già gli ottanta
e mi sto avviando a superar novanta,
però, vi giuro ... non mi sento vecchio!
Stamane nel guardarmi nello specchio,
ho detto, all’altro uomo, lì, riflesso:
“Ti vedo in forma, merito del sesso
che stimola
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Il sole si nasconde dietro le nuvole,
io dico basta,
basta sole a fare i giochi di magia.
Esci fuori, fatti vedere,
vieni a riscaldare la
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Oggi parlo
delle ombre che nascondono
silenzi di vetri sporchi.
Fisso ogni sguardo
che non vedo più
da troppo tempo.
Quella sincerità
di rugiada che scivola
da petali asciugati al sole...
e la voce del cuore
carica di
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L’etere m’avvolge di vita
anche tra queste quattro mura
in questo spazio costretto la natura
respira con forza infinita
mi rivolgo in me stesso e penso
ad un
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Mettiti il cuore in pace non essere impaziente
la fretta può nuocere in ogni campo
ascolta quel ritornello che viene dal profondo
lo sa bene lui quanta verità sussiste
in verbi che possono sembrare invadenti
la serenità è ovunque basta
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Corpi intrecciati in un abbraccio forte,
che cantano la vita nell’amore,
nei colori di gioia e nell’ardore
d’esser baciati dalla buona sorte,
alla speranza aprono le porte,
alla quiete e alla pace ed al terrore
che termini già tutto nel
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I profumi della natura
quest’anno non li possiamo tanto percepire
con i nostri sensi
poiche’ siamo soggetti
a regole molto restrittive.
Per il benessere di ogni individuo.
E allora oggi e’ proprio giusto
far partire l’ immaginazione e la
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Prigioniera di una grata di ferro
lamento la mia solitudine.
Mi manca il mormorio di voci intorno
risate di gioia fanciulle a rincorsi per casa
mi mancano gli abbracci.
Per non impazzire libero la farfalla ch’è in me
svolazzo danzo e canto
invoco
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Non sapranno mai
guardare oltre i miei occhi
né leggere tra le pieghe
delle sofferenze,
perché giammai scrutano
tra le finestre aperte dell’amore
Affiggono pioli
in un’anima in bilico
attraverso i cunei opulenti
di maldicenti pensieri.
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Sapete quante volte mi son detto:
da domani smetto
e quante volte me lo son promesso
mentre a testa china
cercavo di fuggire via da me stesso
o davanti allo specchio
con la testa pesante come un macigno
Ma la tentazione mi percuote
come un padrone
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Tende al pensiero fragile
e ancor si muta
l’istinto alla bellezza che in me migra
come un’ancora più profonda
mi sembra il cuore
sbattuto dall’onda e dai tuoi occhi
e l’anima del mare mi è più vicina
dei sentieri della notte, sparsi sui rami
nel
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Riuscirò ad intuire la luce che luce non è?
Perduto nell’immenso vuoto che tutto riempie
sono granello di sabbia o infinito buio?
Tutto s’avvolge su se stesso,
si compenetra e s’annulla
o si rigenera in altro ancora,
si sfalda, si consuma,
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32772 poesie pubblicate su questo argomento. In questa pagina dal n° 2761 al n° 2790.
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