Visitatori in 24 ore: 1’055
230 persone sono online
Autori online: 4
Lettori online: 226
Ieri pubblicate 23 poesie e scritti 35 commenti.
Poesie pubblicate: 365’026Autori attivi: 7’452
Gli ultimi 5 iscritti: Patrizia1973 - Donato Caione - Benedetto - albero95 - annalisabacciocchi |
_
 |
Giugno 2026 |
|
| do |
lu |
ma |
me |
gi |
ve |
sa |
| 1 |
2 |
3 |
4 |
5 |
6 |
| 7 |
8 |
9 |
10 |
11 |
12 |
13 |
| 14 |
15 |
16 |
17 |
18 |
19 |
20 |
| 21 |
22 |
23 |
24 |
25 |
26 |
27 |
| 28 |
29 |
30 |

eBook italiani a € 0,99: ebook pubblicati con la massima cura e messi in vendita con il prezzo minore possibile per renderli accessibile a tutti.
I Ching: consulta gratuitamente il millenario oracolo cinese.
Confessioni: trovare amicizia e amore, annunci e lettere.
Farmaci generici Guida contro le truffe sui farmaci generici.
Xenical per dimagrire in modo sicuro ed efficace.
Glossario informatico: sigle, acronimi e termini informatici, spiegati in modo semplice ma completo, per comprendere libri, manuali, libretti di istruzioni, riviste e recensioni.
Guida eBook: Guida agli eBook ed agli eBook reader. Caratteristiche tecniche, schede ed analisi |
|
|
|
Le 8056 poesie in esclusiva dell'argomento "Sociale"
|
Giocolieri, ballerine,
ammaestratori senza frusta,
rivoluzionari alla moda,
comprano, vendono,
urlano:
Armiamoci e partite!
i poveri andranno in cielo
e lavoro a chi non si ribella.
Potere
e manganelli
raschiano la pelle agli operai.
Cantanti,
leggi

| 
|
|
|
 | Arida speme in zolle di sabbia
d’una terra senza Dio
Sotto un cielo di piombo
solo case diroccate
disperse in urla di terrore
Acre l’odor di morte
nei putridi gironi dell’inferno
in cui demoni spietati soggiogano gli inermi
a suon di
leggi

| 

|
|
|
Guardano il mondo che
li circonda con i loro
lucenti occhi che emanano
serenità e gioia di vivere.
Volti distesi, labbra sorridenti
cuori che di astio non si cibano
bontà a "cartiddrati".
Parole non dette ma
leggi

| 

|
|
|
 | Cercare certosini profumo di verità
lungo la traccia che insidiosa allunga,
mettere sempre il cuore oltre lo stagno
per non restare schiavi d'apparenza.
Non sia sempre il nemico, la scusante
della fretta sfilacciata ruggente,
le ragioni
leggi

| 
|
|
|
Ora tornerà la sera
ed in questo angolo buio
le ore fuggiranno
via con il mio deserto seno
Perché la notte fa male
e non ci sono lune, fuori
a consolare luce
sul bordo delle stelle morte
Ora tornerà il gelo
ed il fiato
leggi

| 

|
|
|
Fermati un attimo, sii Uomo!
In quel folle istante preciso prima di colpire vessato corpo,
prima di ferire inerme anima, prima di freddare Donna!
Fermati un attimo e guardala!
Occhi piangenti e sofferenti, scaccia dalla mente la pazzia,
cuore
leggi

| 

|
|
|
Ho letto di te, donna senza volto,
percorrendo le strade rumorose e distratte.
Un volto non hai per me, ma io ti immagino,
nascosta in una sigla
a difesa di una vita da altri violata,
con gli occhi attoniti addolorati e feriti.
Immagino il tuo volto
leggi

| 
|
|
|
 | Seduto in disparte,
mi assento
estraniato dal tempo che passa
scavalco orizzonti impossibili
oltre il varco abissale
che sconfina dalla realtà limitata
in cui circoscrivo lambiccati passi,
cado e mi rialzo da solo,
disegnando colorate
leggi

| 
|
|
|
 | Vento solo tu m'ascolti per pietà
masticando ragioni meglio di tanti
che quel postribolo di pianti in groppa
distribuisca a destra e a manca
colpendo giusto in testa
carovane sempre in festa
impantanate in paludi
travestite d'oasi
leggi

| 
|
|
|
 | Carnalmente lei conosce
e in profondo alcun, nel guscio;
si confidano e li ascolta,
però in pubblico la ignorano.
È di “vita” il suo mestiere...
che parecchio le ha insegnato;
con lei l’uomo è stato ingrato
e ha ragione a diffidare!
Più di
leggi

| 

|
|
|
| Si rimane abbarbicati
ad un sogno
da quando l’ incertezza
ha puntellato di sbarre
le finestre.
Nel tavolo imbandito
poche, amare pietanze
servite alla rinfusa
e un vaso colmo di pensieri
che il violinista di turno
non riesce a
leggi

| 
|
|
|
 | Vita piatta chiede il nonno,
senza grandi accadimenti;
dar non ama, o aver sostegni,
né che acun mulini intorno.
Curi il figlio chi in dovere
e l'anzian si lasci stare;
scimmiottar chi è genitore
ei non vuol, né lo
leggi
 | 
|
|
|
Scalzo trascorri la matrice terra
testimone d'un vuoto cammino
di chi non trova il giusto errare.
Anima sofferta e lacerata
da giornate che pugnalano
da notti che offrono desolazione.
Pianto silenzioso di uomo mendicante
girasole che cerca
leggi

| 

|
|
|
Vestito pensiero
adorna la mia anima di beltà
oscura la prepotenza da questo
mondo di rinunce
spolverando la vita dalla miseria
piaga della nostra storia.
Spogli di natura
nel suo essere consueto
avanziamo incuranti
dei suoi
leggi

| 

|
|
|
 | Crepe di solitudine
devastano il giorno
tutto è spoglio, spente le
luci
si fan tutti da parte,
non sei nessuno
senza un soldo...
Soldi che fanno girare
il mondo,
la tua esistenza
non vale un'amicizia.
La disperazione non è bella
leggi

| 

|
|
|
|
Le pietre raccolgono lacrime e silenzio
Il vento ha le ali intorpidite e gelide,
cerca riparo tra le pallide nubi
La furia dell’acqua copre la spiaggia:
è acqua sporca di sangue.
In queste zattere v’è l’impronta dell’ansia
di approdare e vi
leggi

| 
|
|
|
 | Dai lussuosi castelli
girano ombre cinesi,
tessono fili ricamati di spine,
tentacoli dorati
nel cuore della notte
bramano sangue,
vagano tra i viali
prosperosi di fantasmi.
Anime nere senza volto
occultano profitti,
si prostrano spietati
leggi

| 

|
|
|
| Non si lamenta il mio dolore
Cammina lento tra le strade vuote
Come foglia portata dal vento
Mentre il cielo gronda lacrime.
Non si lamenta il mio dolore
Resta solo ad elemosinare giorni
Riempiendo d'amore l'indifferenza
Quando testa bassa
leggi

| 

|
|
|
Ricerca e amore spiraglio di vita,
tenacia e fervore lotta la morte,
coglie tormento e la notte nel cuore,
trapianta speme, calore e passione.
Inno sonoro l’aria rallegra,
melodica nota oltrepassa confine,
sorride alla vita sole
leggi

| 
|
|
|
 | Sradicare vorrei radici all'opulenza
se penso che nell'indigenza
di quest'era nel benessere
perisce gente senza essenziale
Povertà fango della vergogna
è pelle al sole disidratata
con buchi neri nello stomaco
all'addiaccio
leggi

| 
|
|
|
 | Insensate colate di piombo
vengono giù,
si stendono fu fogli di giornali
a coprire l’orrore di tutti i giorni,
pagine dove il parere dell’esperto
si è rivelato ancora più inutile
dell’argomento trattato.
Le ciminiere
leggi

| 

|
|
|
 | In questi giorni che bruciano l'aria
di un progresso solo e rapace
latitano incerti progetti di pace,
tu uomo ti vendi solo a quella vetrina
e la nuova tecnologia è la tua musa
ti osservo accarezzarla e non fai una piega.
Ripiegato su te
leggi

| 
|
|
|
| Sole lucente
Illumina occhio innocente,
Aria pura cullata, dal caldo vento,
Fiori, colori stupendi
Acqua scintilla si riflette,
Monti di verde son vestiti
La musica della vita strimpella
Si rinnova.
Danzano felici gli amori
Si sentono gli
leggi

| 

|
|
|
So io il tuo male
giovane fiammiferaia,
è il ricordo impresso
nei pochi attimi di luce
che si allontanano immediati
come breve è il tempo della vita.
So io il tuo pensiero espresso
ad un insignificante fiammifero
che ha finito la
leggi

| 

|
|
|
Griffe sulle cravatte, sulle mutande e sulle unghie
artigli prensili sui trespoli d'oro
cacatua parlano a cappella, che pene!
sono poveri uomini, furbi però.
Promesse come piene, tracimano,
inondano uomini poveri che votano,
corvi che
leggi

| 
|
|
|
Solo chi guarda
il fondo
può capir
quanto amaro
si ingoia
nel dividere quel poco
che sporca il piatto.
Questa è la povertà.
E se il tanto agli altri è troppo
e il troppo per noi è spreco
e
leggi
 | 
|
|
|
La corsa per l’acquisto
dell’ultimo palmare
che chatta twitta crea
e ti fa whatsappare
Le mille e più persone
in fila dalla notte
per trangugiare in tempo
le voglie ininterrotte
L’ultimo televisore
quadridimensionale
il selfie
leggi

| 
|
|
|
Camminavo a piedi nudi sulla strada
col sorriso stampato
seguendo l'istinto degli animali affamati
Non avrei mai voluto riconoscerti
tu con quello scialle nero sulla testa
Mi parlasti sotto queste nuvole disperate
limpide di tristezza
che io
leggi

| 

|
|
|
Piccoli monelli
stazionano ogni giorno sulla via
lasciandosi catturare
da quel dolce far niente
creando fantasie
birbanti occhioni lasciano il segno
suggestioni incalzano
desiderio di giochi
sempre più forte
freme
leggi

| 

|
|
|
La ragione della quantità e
l'ottusità si misero insieme
nacque la mancanza di cuore
la furbizia si pose loquacemente
a promettere senza mai smettere
ed insieme conquistarono gente
l'ottanta divenne il quarantuno
e la paura che
leggi

| 

|
|
|
 | Il cuore della mia città è vuoto,
mentre il cuore dei suoi abitanti
è pieno di terra,
le luci e la finta allegria
non servono ad illuminare il grigiore
di cui hanno tinto l’anima
e la morte che riempie le menti
il gigantismo
leggi

| 

|
|
|
|
8056 poesie pubblicate su questo argomento. In questa pagina dal n° 2701 al n° 2730.
|
|