Avvicinati e guarda
Vito Emanuele Martella
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Tu vivi e incontri gente,
non l'avevi vista prima,
ragionata dalla tua mente
nei tuoi pensieri è in cima.
Ma più le passerai di fianco
e meno continuerai a capire,
il sesto senso ormai è stanco
perché mai potrà il vero rapire.
Sei ancora dietro quel banco,
alla fine arriverai a morire.
Non essere animale in branco,
via l'istinto, inizia a sentire.
Così potrai guardare oltre
quella grande massa di vetro
che come una sottile coltre
dei cuori riveste ogni metro.
Alcuni appariranno come un mare
pieno di gioia, pronti per amarli
e ti dispiacerà non poterci entrare,
ma per farlo dovresti frantumarli.
Altri col proprio odio invano,
molto più intricati dei rovi,
che ci vorrebbe l'arte di Murano
per romperli e soffiarli nuovi.
In quegli specchi ti rifletti
e, per meschinità o paura,
in disparte stai e aspetti
che qualcuno con premura
abbia la forza ed il coraggio
di fare in pezzi il cuore tuo
o almeno di farti l'omaggio
di lucidarlo come il suo.
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Vito Emanuele Martella
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