Mai e poi mai dolori
Mentre sto steso ti penso,
che ormai m'hai con te,
la mia pelle ha bisogno della tua,
mi riaffiora il tuo viso senza riflessi,
nuovo, con in risalto gli zigomi, bellissimo,
e la tua bocca,
stammi qui, ora che ti voglio,
corpo dalle generose forme, lungo,
proprio ora qui, anche se rosso tra gli steli hai,
non privarmi di questa semplice gioia,
tu che attaccarti sai
mentalmente in mia sintonia stai;
arrecami allori, spighe, palmette e girasoli,
pastelli al vento, gelsomini, tageti,
fruscii stellati ed odori,
code felpate chissà se solo a me
così ospitali,
matite verdi in fasce non ancora spuntate,
portami colori, non uno ma cento di quei sapori,
mai e poi mai
dolori.
©
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