Homo faber
La donna l’homo faber requisisce,
per essere sicura che i castelli
non siano immaginari anche se belli,
ma con la base che a terra aderisce.
L’homo faber che sappia riparare
i condotti guastati, le serrande,
per fronteggiare il mondo circostante,
è l’uomo ambito da desiderare.
Perdete ogni speranza, fantasiosi
soggetti che vivete di teorie,
di idee, e di poesie, filosofie,
destinate a dei dì poco gloriosi!
(Ma una volta che è stato requisito
non gode l’homo faber certamente,
perché mette al servizio d’altra gente
l’ingegno con cui s’era divertito.)
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L'autore
Antonio Terracciano
Sono un ex insegnante di scuola media (di francese) , e vivo nella cittadina in cui sono nato (a quindici chilometri a nord-est di Napoli) . Da giovane scrissi un centinaio di poesie (quasi tutte adesso da buttare) in versi liberi (e qualcuna anche quasi ermetica) , ma poi, dopo un letargo poetico durato più di trent'
Commenti (1)
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Carla M Casula1 luglio 2009
Molto divertente... e molto vera! Mi colpisce l'estrema musicalità dei versi ed il ritmo perfetto. Meravigliosa!
