961 lettori online · 353.264 poesie · 7.564 autori
La Piazza Entra Iscriviti
S Scrivere Poesie & Racconti
Pubblica
Home Poesie Amore
Questa pagina ha una colonna sonora scelta da Antonella Bonaffini
Si attiva solo se vuoi tu — non parte da sola.
Amore 2 luglio 2009 · lettura 1 min · 5551 letture

Tu

Antonella Bonaffini 924 poesie pubblicate
+ Segui
C'è un rumore un po' sordo in un giorno lontano una voce incessante un calore improvviso che un momento mi ignora poi mi prende la mano... C'è un rumore un po' sordo in un giorno lontano la codardia che urla le tue mani su un piano una dolce suonata che vorrebbe incantare che si nutre di falle che non puoi riparare... C'è un rumore un po' sordo in un giorno lontano un lamento distante che mi giunge un po' piano un dolore ricolmo di un amore sfumato un momento che ha spento gioie amore e sgomento... - Tu - sei un rumore un po' sordo in un giorno lontano alchimia di sentire che si nutre di umano che rimastica briciole di un ritratto sfocato che trasforma utopia... in tormento annunciato.
♥ 0 💬 15
© Tutti i diritti riservati. L’opera è protetta dalla Legge 22 aprile 1941 n. 633 sul diritto d’autore: è vietata la riproduzione, anche parziale, senza il consenso dell’autore.

Possibile che in materia di uomini la propensione di noi donne sia... per il genere"meticcio"?

L'autore
Antonella Bonaffini

Chi sono? Gran bella domanda... Semplicemente un io "scomposto" tra i tanti....forse più composti di me. Sono nata a Messina città a cui sono molto legata il 29 Agosto del 1974. Vivo a Roma da 13 anni. Sono orgogliosissima di esser Siciliana. Da sempre adoro scrivere e dipingere. Credo di aver un arcobaleno gig

Tutte le opere →

Commenti (15)

Accedi per lasciare un commento.Accedi

Scendono come una cascata questi versi... scendono e scendono ancora facendo sentire la pienezza del loro dire... "C'è un rumore un po' sordo/in un giorno lontano" enfatizzato più volte per sottolineare quel sentire che seppur lontano, ancora è presente e costante... Così ho voluto commentare...

P
Paolo Faccenda2 luglio 2009

Non ho compreso la nota, ma Questa poesia è straordinariamente bella, il tuo stile mi pare cambiato, molto musicale, insolito, prende molto, piace molto, secondo me è l'amore che fa nascere queste bellissime ispirazioni!

Carla Casu2 luglio 2009

Io penso di averla compresa la nota e credo di non sbagliare nel dire che "meticcio" sostituisce un termine leggermente più "scurrile", con il quale tendiamo spesso ad apostrofare quel maschio magistralmente descritto in questi versi. "Un momento mi ignora poi mi prende la mano"... "che trasforma utopia... in tormento annunciato"... versi profondamente sentiti e condivisi. Anche se annunciato, sempre meglio il tormento del nulla. A volte sentiamo quasi la necessità di buttarci nel fuoco pur essendo perfettamente consepavoli delle ustioni che ciò provocherà. Ma se le rughe sono il segno della vita che passa, le ustioni sono il segno di una vita vissuta nella sua pienezza.

Anna Maria Obadon2 luglio 2009

Gli animali privi di pedigree (meticci o bastardi) hanno un fascino speciale: occhi profondi e intelligenti, movenze accattivanti contrariamente a quelli di razza: irreprensibili, compunti ma estremamente scontati e noiosi. Ecco perché, passando agli uomini, ci si innamora spesso di quelli che sono un po' fuori dalle righe. Hanno la capacità di farti sentire veramente viva anche se si ha la consapevolezza di una delusione imminente, quasi annunciata. L'amore non è raziocinio è un sentimento che ci fa perdere la testa. Ci si pente ma dopo un po' magari incontrando un altro bastardo, sulla nostra strada, si cade ancora... e tutto sommato è bello così!

Paolo Ursaia2 luglio 2009

Una ballata, musicale con un tratto di amarezza, di disillusione... purtroppo, uomini e donne nell'amore sono porati a fare scelte "meticce"...e poi a soffrirne. Molto piaciuta

mp47pasquino2 luglio 2009

Leggo spesso quest'autrice, cresce la coscienza poetica e la musicalità di ciò che propone, stile che sempre di più prediligo oltre alla coscienza di donna che ne esce e all'uso proprio della poesia, esprimere e suscitare sentimento, in questa emerge il lato femminile e sensibile dell'autrice ne descrive sinuosi versi e puntualizza uno stato, l'uomo da amare, l'uomo che ama, sempre di più difficile amare a volte la poesia evidenzia molto di più della realtà o addirittura alcune doti vivono solo sulla carta e questo uomo spiazzato non sa che pesci pigliare, tentenna si pone, ma come, oggi i modelli di uomo sono apparire quel guscio fantastico racchiuso nei sogni e allora l'ibrido forse è più vero ma molto pericoloso da manipolare...

Antonio Biancolillo2 luglio 2009

Quando l'amore arriva... non guarda in faccia a nessuno... e quel rumore sordo... lascialo suonare... anche se rimarrà solo utopia... riesce a dare sensazioni... Ci sono dei momenti magici che bisogna sempre cogliere... non torneranno mai più... Bellissima esposizione dei versi.

Paolo Eroli2 luglio 2009

le donne come gli uomini non hanno fiducia sulla stabilita' dell'anima e si affidano spesso a persone esttrose che le trattano in modo diverso... magari fecendole soffrire, ma che come fascino hanno un curriculum da ostentare... resta poi il fatto mche il meticcio faccia innamorare ancora altriesempleri e la lota diventa dura... abbandoni... ripensamenti e via la vita va avanti cosi... ma in amore non si puo' dire mainulla: la poesia per i versi e per il tema è veramente bella!

M
Mau03582 luglio 2009

Cara Autrice, guarda che c'è anche la famosa "culpa in eligendo".Voglio dire che non è solo il destino, ma anche la volontà individuale che, pur sapendo già che non andrà bene, insiste, vuoi per un bisogno di sentirsi disperata e potersi inconsciamente dire infelice e farsi compiangere prima di tutto da se stessa e poi dagli altri, vuoi per volontà di redenzione verso l'altra parte con la forza del proprio amore. Scusami se te lo dico, ma una volta tu mi hai scritto che per età potrei esserti padre, e quindi accogli come un consiglio "paterno"questo mio sproloquio.

Jeannine Gérard2 luglio 2009

l'amore non è tutto rose e fiore, e si ha tendenza a seguire sempre quello che fa piu male chi sa perché, ma poi quando trovi quello vero, e li che comminciano i guai, perché? perché si soffre in due, ma si vive in due, io non ho mai incontrato cattivi uomini, anzi mi hanno sempre molto amata, ma se mi fosse capitata un bastardo, con il mio carattere, credo che lo avrei castrato... ho voluto sdramatizzare...

Carla M Casula2 luglio 2009

Bellissimi versi, molto armonici e fluidi, scanditi da un ritmo ben strutturato... E' vero... noi donne abbiamo una propensione verso gli uomini "meticci"...sono i più complicati, i più indomabili, i più infedeli e( scusa se mi permetto...) i più str... ma i più affascinanti!

Kiaraluna2 luglio 2009

I"meticci" in gergo canino sono molto più intelligenti e svegli... peccato che gli uomini, certi uomini, siano solo subdoli e tanto immaturi... Ma è indubbio che abbiano un loro fascino perché non farebbero tali stragi di cuori e non sarebbero tanto abili a confondere le acque... talvolta fanno sentire noi colpevoli di non fidarci! Certe malastorie sono annunciate... eppure non vogliamo accorgercene. Bella poesia anche se dura da riflettere.

Danielinagranata2 luglio 2009

ci innamoriamo spesso di persone un po' fuori dal comune a volte molto differenti di noi persone di cui non credevamo fosse possibile leggo malinconia in questi bellissimi versi

T
Tonia2 luglio 2009

Io mi auguro solamente che... qualcuno di questi bastardi pensasse a quanto male ha provocato in alcune di noi... e si pentisse senza arrecare altri danni... L'amore è cieco è vero... ma oltre alla vista abbiamo anche un intuito che è carente in alcune di noi e che purtroppo non vogliamo mai ascoltare. Poesia Vera e attuale!

Carlo Fracassi4 luglio 2009

I bastardi in cerca d'adozione esaltano sempre il senso materno d'ogni donna, fino a quando non scopriamo che sono anche figli di puttana!