Filosofia
Ferny Max Curzio
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L'importanza delle "cose da niente"
non è stata mai degnata dai filosofi
di un minimo d'onestà intellettuale...
Il cobalto ha interessato scienziati,
l'oro invece uomini di nessuna fede,
l'acciaio ha esaltato intere nazioni.
La verità? Ancora tutta da scoprire.
Ogni asserzione passa per la negazione,
il tutto dev'essere estratto dal nulla...
Gli opposti arrivano a coincidere:
è il serpente che si mangia la coda!
Il valore delle conclusioni si perde...
in grottesche spirali dell'assurdo
che continuano a governare il mondo...
Ma non è che l'eterno marasma di tutto,
proprio nella bellezza infinita
d'un tramonto, riesca ad affogare
lo sconcerto della sua superabilità?
Allora pare che il piccolo trionfo
d'una verità essenziale del profondo,
recuperata dal più affettuoso ricordo,
possa suscitare il rinnovamento...
e che l'aria si rinnovi per incanto,
mentre le fogliette crepitano al vento
dei desideri, che non possono morire...
e riappare l'avvenire bell'e pronto, ora,
basta abbandonarcisi, per averne ristoro...
E' il principio, che ratifica il pensiero
in un tracciato di autenticità: esserci,
con la sola forza dei sentimenti veri!
O è, tuttora... un'illusione assurda?
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Ferny Max Curzio
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