Le cene silenziose
Ci sono carezze che graffiano
silenzi e tovaglie di carta dove
parlavano gli occhi le sere d'estate
è il destino vestito da oste
che strappa da un angolo il conto
sempre troppo salato da pagare
ci sono schiaffi così violenti
che ogni nuvola cadrebbe dal cielo
aggrappato ai giorni di primavera
è un tuono che urla – svegliati è ora –
alziamoci da questo legno silenzioso
dove abbiamo dormito le notti d'inverno
spesso le carezze si fermano sugli occhi
e scivolano lente sulle labbra abbandonate
scoprendoci affacciati dai balconi spenti
spesso uno schiaffo è il vento del mattino
che fa muovere le girandole addormentate
per scoprirsi nuovi mentre parliamo d'amore
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Commenti (1)
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L Falchero12 luglio 2009
un cortometraggio ricco, vivo e colorato, questa bella lirica che somiglia a quel vento del mattino che dona nuova libertà e freschezza.
