A volte... guardatemi!
Tieni il musetto basso
parli coi tuoi giocattoli
sommessa
Pettini nodi assurdi
non solo sulla nuca di vecchie bambole
li lisci sull'anima tua, aggrovigliata
Non osi mai levare lo sguardo
su questo mondo
hai il tuo
dove i castelli abitati sono
da draghi, si
ma pur malvagi non toccano le vette
delle parole nostre, torbide
dove l'amore, forse
ha troppe trecce bionde
ma sempre tocca il cuore
non come i versi degli adulti
che di tanto narrano
e poco sanno
Tu, bimba
gli occhi sgranati
conosci il vuoto
e con lo schiocco delle labbra, rosee
mi inviti
a entrare nella casa dei tuoi sogni
e a sperare ancora
Ma io cieca continuo
a lavorare
mentre sul tuo visetto mesto
una ruga atroce si forma,
c'è scritto: a volte, vi supplico ...guardatemi!
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Commenti (2)
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Kiaraluna5 luglio 2009
L'innocenza cerca rifugio, istintivamente, in mondi fantastici, dove i cattivi, i mostri, sono suoi amici molto più di noi che la lasciamo parcheggiata... troppo presi da una vita che non ha più rispetto né amore... e poi gridiamo al mostro quando i nostri figli, cresciuti tra gli orrori virtuali, non li sanno distinguere da quelli reali! Feroce denuncia amara quanto vera... magnifica nel sua drammaticità.
Antonella Bonaffini5 luglio 2009
Che bella... spesso lo spessore, aggiungerei sin troppo forzato, di tutto ciò che ci circonda ci ricolma di paura... la nostra difesa sarebbe quel mondo fantastico dove tanto di noi si tinge di innocenza e... risuona. Molto bella.

