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Riflessioni 5 luglio 2009 · lettura 1 min · 7650 letture

Giù la Maschera

Antonella Bonaffini 924 poesie pubblicate
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Non mi proposi mai con un copione che non avrei saputo recitare... la vita si sa è un gran teatro su cui i talenti si susseguono ti imbatti in chi è più o meno bravo incroci maschere che non hanno più un viso loro e senza rendertene conto... perdi di vista il cuore. Ma tu dicevi che a questa recita chi è forte poteva partecipare... mi spieghi che cos'è allora quel groppo che il fiato ferma in gola e che ora mi impedisce persino di parlare? Credesti di poter tener la scena sempre ma ti imbattesti in un copione che caduca memoria rifiutò di imparare... avesti mille ed un dubbio ma sull'incertezza ebbe la meglio sempre la voglia entusiasta di continuare... la vita è una commedia tu lo sai che vede attori prepararsi al gran finale e quel sipario che si è alzato serbando la fiducia si abbasserà conquistando non applausi ma silenzio soltanto se il coraggio di toglier quella benedetta maschera e di far sentir la voce... verrà vigliaccamente a mancare.
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L'autore
Antonella Bonaffini

Chi sono? Gran bella domanda... Semplicemente un io "scomposto" tra i tanti....forse più composti di me. Sono nata a Messina città a cui sono molto legata il 29 Agosto del 1974. Vivo a Roma da 13 anni. Sono orgogliosissima di esser Siciliana. Da sempre adoro scrivere e dipingere. Credo di aver un arcobaleno gig

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Commenti (14)

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mp47pasquino5 luglio 2009

Ci vuole coraggio, svolgersi quaderno aperto agli occhi, narrare senza peli la vita che s'impone, a volte la recita serve ad imbonire a non fare noia ma il copione quando non c'è buca o gobbo li a girare, è dura, certo ci vuole coraggio a recitare... meglio guardarsi onestamente negli occhi e parlare col cuore. letta e gradevolmente apprezzata.

Carlo Sorgia5 luglio 2009

la vita è una commedia che ci vede protagonisti e in questo teatro c'è posto per tutti. Per chi rispetta le regole e per chi fa di tutto per sopraffare il proprio fratello, la vita è una commedia irripetibile

L
Luigi Ederle5 luglio 2009

Leggendo questi versi si è obbligati a guardarsi dentro e questo è quello che la poesia deve fare.

Kiaraluna5 luglio 2009

La vita è una recita, da subito, e nessuno sa alla fine chi è veramente e chi sono gli altri. Il togliersi la maschera fa paura a noi per primi, che guardandoci allo specchio, potremmo non riconoscerci. Il coraggio è un sipario troppo pesante da sollevare... la verità un muro che ci divide. Bella nella sua dolcissima tristezza.

M
Mau03585 luglio 2009

mille e mille i risvolti di questa bella poesia, Antonella, mille e mille. Dirò solo che mi è davvero piaciuta ma il tuo tema meriterebbe molto più spazio.

Gionata Longo5 luglio 2009

La vita è un teatro! Dice così. La verità non è mai un'offesa! Conclude. Giù la Maschera! Molto bella!

Giovanni Monopoli5 luglio 2009

la vita ha le sue maschere, per questa commedia che ci porta a essere attori non averne dimostra la nostra lealtà e il coraggio di guardare negli occhi, quegli occhi che liberi da forzature possono donare tutto... bellissimi versi da indurre a riflessione

Paolo Ursaia5 luglio 2009

Profonda e vera, come solo la vita può essere. Riflessioni in punta di penna, lineari ed eleganti, che prendono il lettore... molto piaciuta

Antonio Biancolillo5 luglio 2009

...quante maschere ...quanto teatro... quanti copioni... invece di indossare l'unica maschera che abbiamo a disposizione... il nostro viso... il volto del nostro cuore... E invece... Mi doni rabbia e serenità allo stesso tempo... I cuori semplici e sensibili indossano solo il proprio sguardo e recitano il copione del momento, qualunque esso sia... E' molto bella. da non perderla.

Carla M Casula5 luglio 2009

Molto intensa ed incisiva questa riflessione. Bellissima, l'ho sentita in maniera particolare. Tanto, tanto apprezzata.

Danielinagranata5 luglio 2009

Giù la maschera! cerchiamo di mostrare il nostro vero volto sempre non fingere quello che non siamo la vita è un palcoscenico dove ogni giorno tanti attori si cimentano giù la maschera! piaciuta condivisa apprezzata da conservare

Paolo Eroli5 luglio 2009

poesia di grande spessore che racchiude versi e sentimenti molto molto ben descritti:

L
Lorenzo Crocetti5 luglio 2009

Mi son tolta la maschera del volto ma non sono rimasto, no, sconvolto nel vedere quello che c'era sotto che m'ha fatto scoppiar di risa un botto. Un'altra bella maschera ho trovato e mi sono davvero consolato perché più ne vorrò da me levare e sempre nuove ne saprò trovare. E continuo nel dir le stesse cose, inutili, non nuove e assai noiose, che della musicaccia quel ritorno io me lo leverei proprio di torno. Nel 1917 il commediografo Luigi Chiarelli scrisse una commedia grotesca sull'annosa e dibattuta questione: "La maschera e il volto". Nella recita sul palcoscenico della vita la maschera spesso è indispendabile. Altrimenti sei tagliato fuori all'istante. Anche nelle picole cose, come in un sito qualsiasi di internet.

Sergio Melchiorre11 luglio 2009

Una poesia scritta in maniera sublime e in grado di smascherare "la vita e il suo doppio". Ruolo che l'autrice rifiuta di recitare (passivamente) in qualità di comparsa perché la vita stessa, quella vissuta intensamente, deve essere assaporata in prima persona..., lontana dalle luci della ribalta...