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Questa pagina ha una colonna sonora scelta da Antonella Bonaffini
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Amore 6 luglio 2009 · lettura 1 min · 8147 letture

A Due Passi Da Me

Antonella Bonaffini 924 poesie pubblicate
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Custodirò tra le mani un sorriso che non vorrò più sporcare d'indulgenza nascondendolo prima che all'orgoglio ed al mio continuo meditare... forse soltanto alla costante diffidenza. Ricordo che nel tempo trasuda molto dolore quello di una penna uno scrittoio antico ma senza te vicino... solo due mani vuote. Guardo i miei palmi come un bambino che si è appena fatto male io scorgo i segni della vita ma c'è una riga in basso che mi fa paura un segno che si arrampica e poi si spezza ad indicarmi che nonostante tutto... È finita. Ricondurrò a me la tenerezza che il tempo ha lacerato perché in fondo puoi forse avercela col mondo sentirti dalla sorte persino abbandonato ma nulla di ciò che potrai fare riuscirà mai a ricondurti al tuo passato... ed il tuo ricordo pesa come un macigno che farà sentire in eterno il suo rumore al pari di un'estenuante punizione che non ho meritato ma di cui la mente che il compromesso ha disdegnato per sempre ripudierà la voce.
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In un rapporto affettivo la reciproca tolleranza è contemplata... ma eccedere spesso fa si che anche un sorriso a lungo andare possa alla fine risultar... tirato. Ho scritto spesso, anzi sempre, per esternare sentimenti che mi appartenevano. A Due Passi da Me è dedicata ad una persona a cui ho volto bene anche se la vita impone che dinanzi ad una caduta ci si debba necessariamente... sempre rialzare. Il cuore protenderebbe nel non abbandonar il ricordo ma purtroppo o per fortuna esiste la ragione... in questo momento per me unica ancora di salvezza. un abbraccio.

L'autore
Antonella Bonaffini

Chi sono? Gran bella domanda... Semplicemente un io "scomposto" tra i tanti....forse più composti di me. Sono nata a Messina città a cui sono molto legata il 29 Agosto del 1974. Vivo a Roma da 13 anni. Sono orgogliosissima di esser Siciliana. Da sempre adoro scrivere e dipingere. Credo di aver un arcobaleno gig

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Commenti (16)

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Paolo Ursaia6 luglio 2009

Un dolore sordo, che pesa sull'anima e sul cuore. Versi elaborati, raffinati, eppure così diretti ed emozionanti. Molto piaciuta

mp47pasquino6 luglio 2009

Si possono dimenticare i movimenti meccanici di un sorriso, oppure il dolce sentire un sentimento che preme dentro, i dolci fremiti che fanno palpitare il cuore, non credo, si può dimenticare quel giusto, quel tanto che non ci faccia star male per ricominciare, si ricominciare a sperare, a vivere una nuova emozione nella giusta dimenzione con una messa a punto in più dopo quel passo falso... PS. ero entrato per commentare, il sistema ha trovato che non apparivo autore registrato allora ho colto un segno e subito il fremito sulle dita a digitare una storia... poi ho letto ancora e piacevolmente apprezzato con un pizzico di malinconia...

L
Lorenzo Crocetti6 luglio 2009

Continua ad essere resistente ad ogni medicina il virus della tristezza che io inutilmente tento di curare con poesie e commenti, medico oramai sconfitto, e purtroppo anche io, in qualche canto sono contagiato dal male. Penso che anche io ben presto sarò ricoverato nel lazzaretto della tristezza, definitivamente invaso dal morbo. Eppure queta poesia è molto bella, sentita, sofferta (mi auguro per la poetessa con una buona dose di esagerazione, altrimenti non c'è penicillina per guarirla) gradevole alla lettura pur nella sua sofferenza. E continuo a commentare alla mia maniera, senza frasi fatte ma meditate e consone alla poesia, riconoscendomi l'incoerenza di non resistere a soffermarmi su buone poesie disturbate da inutili canzonette

Paolo Eroli6 luglio 2009

meditazioni superbe su un finito amore... almeno da una parte... e leggo molta ragionevole speranza. Bei versi!

M
Mau03586 luglio 2009

cara Antonella autrice di gran talento, ma devi pur vivere! le tue poesie, e questa in particolare, sono davvero molto molto belle. Io però,che ormai ti voglio quasi bene, vorrei leggerne di brutte ma che ti cantassero felice, davvero. Già da te ti dici in questa "...ed al mio continuo meditare ..."ecco, forse è lì l'inghippo, forse è lì.

Rosy Marchettini6 luglio 2009

Profondo dolore in questi versi scritti da un'anima lacerata dal dolore che... Non serve dimenticare qualcosa che si èvissuto con tutto se stessi, non ci si riesce Una nuova luce, comunque presto ti aiuterà a dirigere i tuoi passi verso la felicità Piaciuta ed apprezzata moltissimo

Kiaraluna6 luglio 2009

Il apporto a due si basa sul rispetto e la comprensione e non sull'eccessiva indulgenza, sempre elargita dal lato debole della coppia che ahimè esiste. Si evita di vedere la realtà,tra proponimenti di maggior pazienza... rinunciando alla nostra serenità in cambio di quella dell'altro, fatica alla fine inutile... perché ogni fuoco, se non alimentato, si spenge da solo. Dolore e consapevolezza in questa bella poesia, riflessioni che portano alla crescita interiore, molto sentita e condivisa.

Antonio Biancolillo6 luglio 2009

Certe lacerazioni del cuore non guariranno mai... resteranno indelebili nei nostri pensieri... e non si riesce a dimenticare quei momenti così belli... ma la realtà e quella che è...ed ognuno di noi conosce le proprie ferite... Certo che bisogna rialzarsi e riuscire di nuova a sentireil profumo dell'amore... ma com'è difficile metterlo in pratica... e ci si tuffa con tutto se stessi nello scrivere di se... Rileggersi nelle proprie meditazioni e assorbirne la bellezza e sicurezza delle proprie parole... Sei dolcissima con questo tenero cuore. .

T
Tonia6 luglio 2009

Non è facile dimenticare quello che si è provato... la delusione, l'amore e le illusioni della vita. Quando l'amore è stato immenso ed importante... no, non si puo' dimenticare, a meno che un sentimento nuovo ci travolge ancora... piu' intenso di prima. Brava Antonella!

Jeannine Gérard6 luglio 2009

l'amore di qualsiasi tipi è stato, sempre amore è stato e non, lo si puo dimenticare con la sola regione, sarebbe troppo facile, i cuori non esisterebbero piu. ma anche se un nuovo amore ti travolge, come si dice chio schiaccia chiodi, non è vero, il primo amore non si dimantica mai, anche se susseguito da tempeste e bel tempo, questo è l'amore... bellissima

Anna Maria Obadon6 luglio 2009

L'amore ci esalta o può farci sprofondare nella disperazione. Esiste la ragione ma può veramente fare qualcosa per cercare di dimenticare? Quando si è amato veramente all'amore può subentrare astio se non odio... ma, secondo me, l'indifferenza mai!

Carla M Casula6 luglio 2009

Questi versi, in principio un po' enigmatici, con lo scorrere dello sguardo, entrano in sintonia con il lettore e riescono, grazie alla grande abilità dell'autrice, a fondersi con lo stato d'animo e le emozioni di chi legge la poesia. Davvero bella. Tanto, tanto apprezzata!

Danielinagranata6 luglio 2009

Le persone a cui abbiamo voluto bene rimangono sempre in un angolino del nostro cuore sofferta triste e bella poesia

G
Grillo15 luglio 2009

è difficile fare un commento ad una poesia così vera, scritta con una sensibilità che non spesso si incontra, mi inchino all'autruice che fa diventare musica anche un dolore così grande

G
Grillo15 luglio 2009

è difficile fare un commento ad una poesia così vera, scritta con una sensibilità che non spesso si incontra, mi inchino all'autrice che fa diventare musica anche un dolore così grande

Fabrizio Diotallevi10 agosto 2009

ormai bisognerebbe rassegnarsi al fatto che certe poesie, sono figlie di primo letto di dolore e sofferenza. Poesia vera, toccante intrisa di profonde riflessioni che facio sempre volentieri