Quel ruscello

Ecco non è che un piccolo ruscello
lieto nel gorgogliar un canto
pago d'esser fresco per dissetar
chi ha sete.
Ecco non è che un piccolo cuore
questo mio
ferito e sanguinante
come se orde di barbari
l'avessero attraversato
saccheggiato
devastato.
Non serve più a nulla ormai
quasi più non batte
e la vita par scivolar piano
via da lui.
Come i gelidi venti d'inverno
ghiacciano
schiaffeggiano
intorpidiscono
e il paesaggio d'intorno cambiano
così ora questo mio cuore
congelano.
Scorrerà ancora
quel piccolo ruscello
in un'altra primavera ormai
disseterà altre piante
che a lui intorno germogliano
ma nel deserto
dalla calura delle viscere
più profonde della sabbia
sarà assorbito
e più non ritroverà il suo mare.
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L'autore
Marisol58
Commenti (1)
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Carla M Casula8 luglio 2009
Versi bellissimi e toccanti che esprimono tanto sconforto... La poesia, seppur intensamente triste,è armonica, ben elaborata e fluida. Stupenda. Tanto apprezzata!

