Ascolta
Tu... le senti?
Tu... le vedi?
Sono
Anime gettate nella mischia
a imbavagliare carne
ferire lacerando
Cenere
di brace ripiegata nella pelle
ad alimentare insonnia
per il forte bisbigliare
Silenzio
che sconvolto
nutre senso d'impotenza
Sono... vuoto a perdere
Voci
che galleggiano nell'aria
Coriandoli sbiaditi
calpestati dalla folla
Tracce
ormai sepolte
Vertigini segrete
tra fango e polvere
Macchiate
dall'inganno di sogni di cemento
Pronte a fuggire
al minimo squilibrio
Muri
dove il muso sbatte
a ricordarci che la strada sarà dura
e noi le seguiremo in soliloqui ortogonali
per vedere ribaltati aromi di bruciato
a far frizzare le narici smorte
tra incendi
e grandine di sale
Dimmi che le senti!
Dimmi che le vedi!
Dimmi che non sono... pazza
Dimmi che non sono... solo dolore
Sono le 4. 00
l'aurora passa brevemente e fugge
Chiudo ogni spiraglio certa che
tra mille moltitudini
il sibilo
sarà confuso
.
©
Tutti i diritti riservati. L’opera è protetta dalla Legge 22 aprile 1941 n. 633 sul diritto d’autore: è vietata la riproduzione, anche parziale, senza il consenso dell’autore.
Commenti (3)
Accedi per lasciare un commento.Accedi
Paolo Eroli11 luglio 2009
una introspezione forte , che nellanotte si fa dura... versi che fanno scoprire mondi di dolore... Bella e vera!
Antonio Biancolillo11 luglio 2009
Nella notte... intreccio di pensieri... che lottano e si scontrano... e quasi si sente quel sibilo... di anime sofferenti... Fortunatamente arriva sempre il giorno a confondere quel sibilo... Molto dura e vera. Apprezzata e condivisa.
Rasimaco11 luglio 2009
quando il pensiero s'arrotola ... non c'é nulla che possa portarti il sonno... e se ne vedranno tante e se ne sentiranno altrettante... ma una cosa é certa... alla fine il sonno l'avrà vinta...! dormire è importante... per riuscire a vedere il domani anche se nero di nuvole e di pioggia


