Clessidra
Gianpiero De Tomi
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Una polvere leggera come l'aria
un granello, uno per volta
ma una catena interminabile
scende lentamente
senza mai interrompere quell'esodo
Il vetro accarezza
ed il silenzio scandisce
il lento svuotare
Ma lo sguardo, troppo si sofferma
su quei granelli
l'ultimo di essi cade
con un fragore immenso
come il primo tuono
di un temporale estivo
L'ultimo, di quei granelli
che suggella
la mortalità ed immortalità
in un solo semplice binomio
Volge nuovamente il senso
ricominciando il conteggio
di quella paradossale recita
ricadono ancora, senza altra via
scendendo lenti
Piccoli sussurri
per chi ascolta
Il tempo che scorre
entità infinita, non si cura
di quella clessidra dimenticata
fra le righe di una notte
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Gianpiero De Tomi
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