Discriminata
Barbara Golini
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Voli tra un luogo e l'altro
Coperta di disperazione
Nuovi posti ti accolgono
Ma la matrice non distinguono
E il tuo seme solitario
Forte di te bistrattato e offeso
Pagine sfogliate parole ingrandite
Per scoprirne un recondito significato
Che possa nascondere un segreto malato
Che giustifichi il tuo diverso mostrare
E più ti rifugi nel tuo conosciuto
Più vieni allontanata
Distanze non di verbo ma di gestualità
Ricoprono le tue giornate solitarie
E una matassa indistricabile pesa sul tuo capo
Piegato dalle umiliazioni
Donna caparbia non ti lasci sopraffare
E nel tentativo di trovar la via
Ti ritrovi un giorno
Quasi per caso
Di fronte al capo
Lento inizia il tuo lavoro
La matassa potrai districare
Sempre resteranno pieghe nei fili
Ma la nuova via ti rende diversa
Ancora una volta
Forte del tuo essere madre
Poi finalmente di nuovo
Salvare il tuo cucciolo.
©
Tutti i diritti riservati. L’opera è protetta dalla Legge 22 aprile 1941 n. 633 sul diritto d’autore: è vietata la riproduzione, anche parziale, senza il consenso dell’autore.
L'autore
Barbara Golini
Sinceramente a me non serve proprio nulla, se non il mio animo (M.Cvetaeva) Grazie. Barbara ....non ho mai iniziato, né mai finito.......
Commenti (2)
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Antonella Bonaffini12 luglio 2009
Mica facile il ruolo di una donna al di dentro della società...versi che ben dipingono questa variegata condizione... molto bella!
Veleno14 luglio 2009
Immagini e colori... in un carosello di dritte decise riflessioni ...sensazioni gradite. Piaciuta moltissimo


