Cara Emilia

Sulle note di una mazurka
volano emozioni e ricordi
giocano i bambini sulla balera
incuranti degli sguardi attorno.
la sera si appoggia su quel profumo
di cucina nostrana avvolta di passione
mentre in sottofondo è costante il brusio
in un unico suono di mille voci.
Ragazzini ai primi amori
passeggiano tra i tavoli
quelle candide carezze
abisso di gioventù.
E in quel banco la giù in fondo
rovere anticato leggermente intagliato
quel vecchio col cappello azzarda un canto
e a tempo di Gutturnio si eleva un coro popolare:
Oh Emilia, cara Emilia
tra lacrime e sofferenza
doni ai tuoi figli
le tue ricchezze e il tuo amore.
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Commenti (2)
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Carla M Casula13 luglio 2009
Versi molto suggestivi, raffinatamente malinconici, intrisi d'amore per la propria terra e di rimpianti adolescenziali. Poesia gradevolissima ed intensamente evocativa. Tanto apprezzata!
Lina Sirianni13 luglio 2009
Ricordi che si rincorrono sotto lo sguardo, sensazioni di gioventù che tornano in mente... scritti molto bene e apprezzati

