Oh Dio delle emozioni
Oh Dio delle emozioni
come un dì il Cristo in croce
ti urlo, spenta
'perché mi hai abbandonato?'
Cos'è la morte invero
se non la perdita del suono
del vento sulla pelle?
Quando le stelle
non son più luce innamorata
ma solo andata
quando un fiore è casa del pistillo
e non di elfi dispettosi
che cosa resta del cuore
se non un grumo di sangue
anche rappreso
dove nemmeno il porpora
può dare un gemito screziato?
Oh Dio delle emozioni
non posso neppure amarti
e lo vorrei
ma la bocca emette numeri
le mani intessono pensieri
e ciò che resta della Vita
asciuga sul lato estremo della guancia
come la lacrima versata
senza il pianto.
©
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Commenti (2)
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Lina Sirianni14 luglio 2009
La vita è suoni colori, armonia ma è anche tanta sofferenza... E in questi momenti non ci si sente vivi anzi... Resta un pianto senza lacrime... Molto bella nella sua tristezza
Rasimaco14 luglio 2009
stupenda invocazione, in cui le immagini rendono sublime ogni lemma di un lessico curato e ricercato intessuto in una struttura solida e raffinata. La poesia é veramente bella.

