Estati di paese

Estate era la fragranza antica
del pane appena sfornato
bianco e spugnoso,
il sapore bizantino dei grossi
fichi succosi dell'orto,
la frescura inimitabile
dell'acqua della
conca di rame,
lo sguardo liquido e perlaceo
di mia nonna
dalle mani nodose e amorevoli.
Estate era il mio sguardo
dorato e ridente,
la raggiera delle efelidi
sul naso spellato,
ginocchia da fenicottero
perennemente sbucciate,
riccioli folti selvatici
da piccola erinni .
Tutto era apparentemente
sospeso nell'aria immota
di quelle estati torride
quando la vita era solo
un progetto di allegria
che mi si faceva
baldanzosamente
incontro.
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L'autore
Ginevra A
"Non si vede bene che col cuore .... l'essenziale e' invisibile agli occhi" Antoine De Saint Exupery
Commenti (3)
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Lina Sirianni14 luglio 2009
Un dolce pensiero per la propria nonna, pieni di speranza questi versi che scorrono lasciandoci entrare nelle fragranze di un passato con rimpianto ... Molto bella e apprezzata
Salvatore Azzaro da Giarratana14 luglio 2009
La poetessa con questa lirica in ricordo della nonna, riesce a carpire dall'anima del lettore momenti comuni di vita vissuta. Che dire? più che bella... bellissima.
Mauro14 luglio 2009
Un idilliaco quadretto dipinto dall'autrice che ci ha introdotto nel mondo delle sue favole. Apprezzabile lettura di un brano semplice ma forte nel suo intendimento.



