Solitudine
Leonardo Mingrone
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Antico il mal che noi contorce
il limite piegar non è lieve
Nebbia al mattino nelle vene
Inodore riposo nelle sere
Calma apparente pare
a chi non vuole saper guardare
Sospesa si volge la figura
dell'afflitto cui v' è cura
solo nel calor della creatura
che porge la mano a sutura
del taglio silente per natura
Non v' è lacrima mai più pura!
Cos'e' quel lamento interno
dallo schiarir tanto prolungato
se non voce fioca d'inverno
che in attesa del compianto
è come nave senza governo
Scapita e naufraga in eterno!
©
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L'autore
Leonardo Mingrone
Nato il 13 marzo del 1978 in un piccolo centro sulla costa ionica. Dal ‘99 trasferito a Roma per motivi di studio. Laureato in sociologia tra le più disparate esperienze e distrazioni di un quotidiano mai troppo ordinario e stabile. Dedito alla formazione di minori. Scrivo per fissare il ripiegare della mente, per dis
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