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Introspezione 15 luglio 2009 · lettura 4 min · 1284 letture

Il patto

Luca Ventura 83 poesie pubblicate
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Freccia nel buio da arcano scagliata violenta il silenzio spezzando la stasi d'un tacito giorno trascorso in pensiero cancella ogni dubbio innestando terrore Dorme la luna al di sotto degli astri cullata dal tempo che dolce la grazia le rughe degli anni non vede il suo volto eterno modello per sogni e speranze Basito dall'urto che spezza il pensiero ricercano gli occhi sorgente d'azione non veggono nulla nel buio profondo che avvolge il mio corpo con dolce violenza Persi nel vuoto due occhi m'osservan cuore mio corre fra incerto e terrore avvolto dal dubbio di mille domande incredulo attendo svelarsi il mistero Spezza la stasi una voce profonda che calca le note leggere del tempo dolce e tremenda m'ispira un sentire frammisto a paura ed eterno conforto Mi parla con verbi che l'uomo ha mai udito tesse leggere le rime d'un canto che il sommo poeta par bimbo tra fasce ponendomi chiara e allettante proposta Spaventa il tuo cuore la fine e l'arresto incerto fra il buio e la luce radiante ti chiedi s'è e attesa o solo una corsa conduce a risposte od al nulla e la fine Non porto risposta a domande tue eterne ma messo mi pongo d'arcana proposta d'un dono che l'uomo mai vide l'offrirsi ben misero dazio ti chiedo umilmente Potrai ritornare ai tuoi giorni migliori rinascere ancora col senno del poi calcando la vita che già ben conosci per cento e più anni per poi ripartire Non certo si tratta di vita immortale ma mutasi in cerchio il segmento crudele che porta dal suono del primo vaggito al tetro rimbombo di chiodi su cassa L'unico dazio che viene richiesto è fine di questo percorso intrapreso svegliandoti ancora in antico domani che l'oggi è favella che gli occhi conoscon Silenzio pervase il mio cuore di carta d'innanzi a proposta che il messo portava sognanti i miei occhi si persero spenti fra grandi pensieri di vita radiosa Certo allettava il pensiero l'offerta assenzio negli occhi eroina alla tempia eterno ruotare d'esistere al mondo conoscere il tutto nell'arco degli anni ma mente mi mosse al pensiero sconnesso d'avere alle mani l'amore più puro che solo le fiabe raccontano all'uomo che i grandi poeti descrissero a stento Gli occhi di lei mi pervasero il cuore l'uccider l'amore è un atroce delitto che è nulla violenza ad un bimbo indifeso per sadico gusto d'offrirgli dolore Il nome di lei mi fu stella polare condusse dal cuore il mio chiaro responso a offerta che certo fu l'unica e sola che ancora la mente s'interroga e tace E' duro il rifiuto che il cuore m'impone a questa tua offerta che porti invitante ma vive il mio cuore l'amore il più puro sarebbe delitto spezzarne l'andare se è morte il tributo a degli anni vissuti godendo d'ambrosia che questo mi porta l'accetto silente su croce di ghiaccio fosse anche un sol giorno che dolce m'attende non credermi ingrato nel darti rifiuto ma nulla è la vita privata d'amore sia dunque il destino lasciato al suo corso nel tacito battito e fondersi d'anime Nulla rispose l'oscura figura soltanto risata mi parve d'udire scomparve nel buio sorgente del tutto fu immagine unica posta ai miei occhi D'amore che move il mio battito e fiato nessuno può il prezzo stimare o pagare grazie mia musa che ispiri il pensiero donandomi dolce il calore del tutto Angelo dolce fra questi miei versi rileggiti e scruta negli occhi sognanti che osservano il tempo che il grigio c'impone disposti alla fine se è prezzo d'averti Sussurra leggero il mio cuore nel buio sperando il sussurro raggiunga il tuo volto soltanto una frase ch'è essenza del tutto Ti amo mia luce e mio dolce destino...
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So che è un testo lungo e per certi versi pesante, ma questa notte insonne gridava... ed il mio cuore troppo aveva trattenuto questi versi...

L'autore
Luca Ventura

Nato a Catania il lontano 18 dicembre del 1980, in un giorno qualsiasi per molti, ma non certo per mia madre... Un ragazzo come tanti, forse sarebbe meglio dire come troppi, la passione per la poesia la scopro all'età di 14 anni quando scrissi la mia prima poesia su uno stralcio di carta trovato dentro il portafogli

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