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Riflessioni 17 luglio 2009 · lettura 2 min · 5588 letture

Quando la musica canta sapete ascoltare... aranjuez

You Don’t Know Me 2516 poesie pubblicate
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e sotto il velo lo sguardo era triste all'orizzonte gli ultimi fuochi e già i rapaci volavano basso lei raccolse le vesti tra le mani e proseguì il cammino ...il caldo si faceva sentire i piedi scalzi le dolevano ma il cammino era ancora lungo la meta ancora lontana una musica invadeva l'anima il ricordo della sua chitarra la spronava e le faceva allungare il passo ancora una duna da superare ancora uno sforzo lui era lì la stava ad aspettare le aveva detto di non disperare dal mare avrebbe fatto ritorno... e sotto il caldo che non sembrava finire il cuore pareva scoppiare e dentro l'anima la musica non aveva fine note struggenti ferite d'amore e il dolore che lacera il cuore nulla la poteva fermare ...era quasi stremata quando arrivò al porto il sole splendeva come pietra infuocata e sulla pelle la veste incollata rallentava il suo passo era vicino lei lo sapeva nel fondo del cuore il suo nome ripeteva ...aranjuez... concerto d'amore le labbra sfiorate da dolci parole il caldo cominciava a farsi sentire le membra pesanti gli occhi già stanchi cadde al limite della sopportazione il velo coprì il suo dolce sorriso lui la trovò che ormai era buio e la luna piangendo accentuava il pallore del viso un bacio egli posò sul suo perduto amore... aranjuez... le note sfiorarono il cielo e nella notte s'udì l'eco della sua canzone
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sulle note di ...aranjuez...

L'autore
You Don’t Know Me

il certo di me non potrà mai essere rimango nell'incerto * 1° aprile 1958 * you don't know me

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Commenti (2)

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Gesuino Curreli17 luglio 2009

Sarà che le note del concerto di Aranjuez sono capaci di farmi trasalire in ogni momento che le debba ascoltare, sarà che ho in testa la splendida rielaborazione per canto affidata alla magia di Amalia Rodrigues, sarà perché il brano per sola chitarra è profondamente ammaliante come poche canzoni d'amore, sarà per tutte queste cose che mi sono fermato a leggere la poesia e la mia curiosità è stata premiata. Ho sentito appagata la mia voglia di fado nella rielaborazione poetica di queste due figure, nel palco della notte, che si cercano fino a quando manca l'aria, dove cresce la luna in cielo e si bagna di pianto quando "un bacio egli posò" con il crescendo delle note. Ti conosco, e come no? Poeta di sensibile emozione! " Nella notte si udì

Nadia Mazzocco20 luglio 2009

Un inchino a si tanto talento, emozionante Poesia veramente bella!