Palermo 19 luglio 1992, via D’Amelio
Salvatore Ambrosino
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Fumo si levo al cielo
sradicando dall’amata terra
un’anima nobile
pronta al sacrificio.
Un’anima
che si concedeva
in cuor suo
forse
l’ultimo saluto
di chi l’aveva partorito.
Consapevole
(forse)
che l’arroganza assassina
del suo feroce avverso
vergognosamente avesse trionfato
lasciando
fra macerie e fuoco
corpi straziati.
Seppure, sangue dello stesso sangue
©
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L'autore
Salvatore Ambrosino
Il mio nome è Salvatore Ambrosino, gli amici mi chiamano Satos, sono nato a Caracas- Venezuela – nel 1961 e nel 1964 i miei genitori si sono trasferiti in Italia nella zona Vesuviana a Saviano provincia di Napoli dove ho vissuto con la mia famiglia fino a 20 anni. Ho un diploma conseguito nel 1979 a Pomigliano d’Arco
Commenti (2)
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Kiaraluna19 luglio 2009
Un grazie per questi versi in onore e memoria delle vittime per onestà,da chi lotta ancora perché tutto questo non sia stato invano. GRAZIE,
A
Alida Kirschner19 luglio 2009
Per non dimenticare l'eroismo di chi, pur nella piena consapevolezza della sua solitudine, ha compiuto, secondo coscienza, il suo dovere fino all'estremo sacrificio insieme a coloro che lo accompagnavano accettando lo stesso rischio. Grazie per avercelo fatto ricordare e onorare.

