Diversamente abile
UNO SGUARDO ALL’ARTE FUNZIONE SOCIALE DELL’ARTE NELL'OPERA DI SAL MESSIMA Quando ho visitato il sito di Sal Messina, mi è parso che si fosse tornati all’arte informale, a quella che sostituì l’arte della Scuola Romana, fondata da Scipione, Mafai e Antonietta Alberti. Ho esaminato i quadri esposti in rete al microsc
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Malinconia e tristezza accompagnano questi versi... ma non so perché sento anche un senso di pace... Una festa si contrappone alla solitudine e in quella solitudine una giovane donna, diversamente abile che volgendo lo sguardo a ciò la circonda ne coglie bellezza e profumi ed in quel contesto s'unisce ad un'altra anima solitaria... Così ho voluto leggerla...
Dolorosissima diversità che emargina senza pietà l'adolescenza, privando i vent'anni delle sensazioni più belle e naturali... danze e baci sulla spiaggia. solo viste da lontano... sognandole unicamente, senza averne diritto. Meravigliosa e amara come la realtà.
Grande sensibilità e tenera premura per chi ha avuto meno fortuna. Dovremmo ricordarci più spesso di questi fratelli e far loro un po' di compagnia. Questa bella poesia è una dolcissima dedica scritta con cuore sincero.


