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Questa pagina ha una colonna sonora scelta da Marcella Condemi
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Sociale 24 luglio 2009 · lettura 1 min · 1628 letture

Ti chiedo perdono

Marcella Condemi 91 poesie pubblicate
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Avevi serrato il tuo cuore, giurato di non voler più sognare, Il desiderio di spegnerti in un letto come una candela consumata dal tempo, inesorabili gocce di solitudine si tuffavano nel fiume chiamato cuore, per alimentare le sue correnti verso quel buio senza speranza, chiamata rassegnazione. Avevi oscurato i tuoi occhi che pur aperti non volevano guardare che il nero di quei giorni sofferti... Avevi pregato perché finissi, gridato perché sentissi! E d'improvviso ti appare, una magica polvere di vita, ha donato al grigiore un colore, regalando un riflesso armonioso di luci intense dal candido tepore. Ora sorridi, chiedi perdono, quelle sciocche parole prendono il volo, e lasciano il posto a un anima pura, che ora, non ha più paura...
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Vorrei dedicare questi versi alle persone malate, che soffrono in stanze d'ospedale, tutte quelle persone che non possono scegliere come vivere... a loro vorrei dire coraggio! Solo con la forza del cuore potete... e possiamo...

L'autore
Marcella Condemi

Ogni giorno è un giorno diverso e sensazioni, emozioni e sentimenti che vivo danno vita a ciò che scrivo, a tutto ciò che ho nel cuore e nella mente....quello che scrivo non è solo relativo a sensazioni tristi ma a tantissime e forti emozioni positive, l'amore che ho dentro, quello che ricevo quotidianamente per mia fo

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Commenti (6)

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Giovanni Monopoli24 luglio 2009

nella sofferenza ogni momento è buono per donare parole di conforto e questa poesia fa al caso perché dona speranza, quella speranza che mai deve mancare con la giusta forza per saper superare ogni ostacolo

Jeannine Gérard24 luglio 2009

versi molto toccanti, che rispecchiano bene la sofferenza di chi in un letto d'abandono chiede una parola di conforto, quanti di loro soli non la trovano, ma molti si prodigano ad esaudire il loro bisogno d'affetto, facendo volontariato, e se non fossero per loro, veramente sarebbe terribile, ed ecco che molti ricomminciano a sognare, anche in un letto d'ospedale, molto ma molto sentita, Marcella sei brava ad affrontare un teme cosi delicato, si , non si puo morire soli

Lina Sirianni24 luglio 2009

Un pensiero delicato e altruista, chi pratica negli ospedali sa che anche un sorriso dona molto a chi si sente solo e prigioniero della sua malattia... Apprezzata tantissimo

Rosy Marchettini24 luglio 2009

...e tutti i malati del mondo ti sorridono e ti ringraziano per questi tuoi versi Dolcissimo ed altruista pensiero Condivisa in ogni suo verso questa poesia mi è piaciuta moltissimo

AlexMen24 luglio 2009

Bellissimo messaggio di speranza per coloro che nel dolore stanno cessando ogni speranza di vivere. C'è sempre una porta aperta, se pur non appare davanti nessuno spiraglio... mai cedere al destino... ma lottare sempre... per noi... e per chi ci sta accanto con amore.

Cuccu Anna Maria24 luglio 2009

Una chiusa stupenda nella quale la gioia di vivere è riuscita ad eclissare la sofferenza. Stupenda dedica a coloro che soffrono nelle stanze di ospedali senza avere possibilità di scegliere un luogo più confortevole. Stupenda.