Tango
Sono un ex insegnante di scuola media (di francese) , e vivo nella cittadina in cui sono nato (a quindici chilometri a nord-est di Napoli) . Da giovane scrissi un centinaio di poesie (quasi tutte adesso da buttare) in versi liberi (e qualcuna anche quasi ermetica) , ma poi, dopo un letargo poetico durato più di trent'
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La poesia di A. Terracciano è acqua di fonte, la apprezzo perché ci vado a berla e a gustarla con la stessa semplicità con la quale sgorga, limpidissima, dalla roccia viva e vivida del suo cuore. Antonio T. è poeta senza fronzoli, vate antico e paesano, che racconta di sé e di sue intime storie perché non se ne perdano memorie, e pare che lo faccia andando per contrade d'altri tempi, tanto è inusuale e bella l'amata sua sorella, che io gli chiedo in sposa (la poesia). Galeotta è la musica. Dal vinile, come profumo di paglia nel fienile, emerge un'afa di profumo asprigno che riporta il senso della cosa andata, e tutto si colora di seppia solamente, per dare slancio a quel che è stato, ma resta la malia, la mai sconfitta, dolce nostalgia,
Capacità evocativa del vecchio disco su cui scorre la puntina, mentre la musica trascina ricordi di gioventù. Un po' di conti e riemergono vecchie ferite, ma la musica prevale, lenisce e guarisce.
