Terremoto
Valerio De Nard
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acre l'odore intorno a me
acre ed amaro il gusto in bocca
di fumo e di polvere l'aria era densa...
i miei occhi offuscati da una calma strana
sentore di morte intorno al mio corpo
guardando il cielo e la notte
recitando una preghiera...
pensando a poche persone
ho chiesto perdono
con gli occhi alle stelle ...
i miei ultimi pensieri prima della fine poi...
la calma la serenità di un istante
qualcosa che non avevo provato mai
aspettando di chiudere gli occhi per sempre...
aria fresca nei miei polmoni
l'alba era nata
una strana figura accanto a me
bianca e luminosa
accompagnava il mio risveglio
ero vivo e strano
un sole che non avrei dovuto vedere
riscaldava il mio cuore
era stato un terremoto
davanti a me... adesso...
solo macerie e detriti
case crollate e tristezza nell'animo
cercando un motivo per ricominciare
a vivere
a sognare
ad amare
e respirare ancora l'aria di un sorriso...
©
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L'autore
Valerio De Nard
Scrivo per divertimento per dare sfogo alle mie emozioni...mi hanno definito un poeta di strada ed uno spirito libero...con una mia citazione mi spiego meglio... "...di Petrarca e Dante mi perdonerai se son ignorante di libri e scuola in gioventu' ho peccato ma di vita e avventura mi sono cibato come un poeta
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