A Gregory, l'aguzzino senza odio
Pace,
è questa la parola che vi ha uniti
la pace che egli amava
quella che a te mancava
Nel corridio squallido
d'una prigione
avevi tu
l'incarico
di togliergli speranza
sul cammino
Ad ogni passo
l'ombra dovevi
colmargli di dolore
ad ogni istante insieme
egli sentiva
di illuminarti l'anima
con un sorriso
forse un po' mesto
Per ventisette anni
ventisette
hai udito il soffio
dolce e suadente
dell'anima
trasparente
il Bianco e il Nero
d'un tratto
non erano
che l'arco della notte
fatta di stelle
un cielo senza altro nome
che quello dell'intera umanità
fatta sorella nella libertà
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Commenti (2)
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mp47pasquino27 luglio 2009
Interessante proposta, l'arte dello scrivere e l'animo gentile si destreggiano in un quadro d'autore, luci ed ombre ricche di emozioni e piccoli tasselli che sono partecipi di un'opera di tutto rispetto. letta ed apprezzata piacevolmente.
Azar Rudif28 luglio 2009
Storia che sembra di altri tempi raccontata superbamente in versi. Da conservare

