Stazioni di barboni
Sono un ex insegnante di scuola media (di francese) , e vivo nella cittadina in cui sono nato (a quindici chilometri a nord-est di Napoli) . Da giovane scrissi un centinaio di poesie (quasi tutte adesso da buttare) in versi liberi (e qualcuna anche quasi ermetica) , ma poi, dopo un letargo poetico durato più di trent'
Commenti (1)
commento perché mi tocca molto da vicino questa tua poesia, che apprezzo particolarmente, anch'io negli anni 60 ho vissuti pensieri come i tuoi, forze non cosi intensi, perché ancora troppo giovane per capire l'ignoto, l'invisibile, cosi sono davanti a tanti occhi indifferenti, ma adesso adulta, e con pensieri maturi, ho compassione per i clochards, e quante volte, e quante volte ho pensato, quello che non mi capitò allora, come hanno potuto, o piuttosto cosa e come sono arrivati a ridurre la loro vita in un abìme cosi terribile, quanta détresse hanno dovuto subire per rinunziare a vivere, si quante cose capiamo e sentiamo con la maturità,poi il più terribile è la tua chiusa, si quanti e quanti ce ne sono, sembra che aumentano ogni giorno, dovuto anche forze all'emigrazione, e alla miseria, palpabile anni dopo anni, trista ma molto sentita
