Napule, addò staie

Ho sempre avuto un bisogno intimo di imprimere su un foglio un episodio particolare,un qualcosa che mi avesse particolarmente emozionato,pensieri intimi che tenevo per me quando qualcuno un giorno leggendo dei miei versi mi incoraggiò a continuare ma è stato grazie all’incontro con “Scrivere “e alle tante gratificazion
Commenti (3)
lo sai, forze sarebbe stato meglio mettere la traduzione, non tutti hanno la fortuna di conoscere il Napoletano, lingua magnifica, dei grandi artisti come TOTO e EDUARDO DE FILIPPO ed altri GRANDI, ma io, con tutto che vivo da molto a Napoli ho capito un po ma non tutto, ma vedro di commentarti per quel poco che credo aver capito, parlarlo è un conto, ma leggerlo mio Dio, è terribile, si communque Napoli è tutto quello che hai detto, TE TRASSE INDO CORE, E PRIMA CON IL SUO MARE FACEVA INNAMORARE LI PESCI, e adesso, si hai raggione e tutto cambiato,, molto bella, NAPO ADDOSTAI, bella mi congratulo per la tua ecclecita, credo che cosi si dice, Francese, inglese, napoletano, si
Rimpianto per una Napoli che l'autore ha conosciuto nell'infanzia e che non ritrova più nella città odierna e nei suoi attuali abitanti. Stupenda.
Versi sofferti per una città che più non si riesce a riconoscere... "Napoli dove sei..." quasi un grido... Moltho bella e sentita...



