Il gatto

Scodinzola il gatto
che, solo, si aggira
su quel marciapiedi
di rossi mattoni.
Fiutando nell'aria,
pulita dell'alba,
d'un tratto, si ferma.
Ruotando il suo capo,
sulle zampe, s'adagia...
sembra attendi qualcuno.
Ma il gran rombo di un auto,
lo spaventa, s'apposta.
Un signore distinto,
introduce monete
nella macchina accesa,
che dispensa la morte:
sigarette richiede.
Al volante di nuovo,
nuovo rombo ancor s'ode;
lesto, il gatto percorre
la sua strada, soligno.
Sorge il sole nel cielo,
nuovo giorno s'annuncia.
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Commenti (1)
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Paolo Ursaia31 luglio 2009
Da leggere lentamente, ascoltando, apprezzando le atmosfere create. Molto piaciuta
