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Fiabe 31 luglio 2009 · lettura 1 min · 7424 letture

L'indifferente dorme tra le onde

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Gabriella Cantoni 235 poesie pubblicate
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L'Indifferente dorme tra le onde sulla sua barca d'ossa verniciate Nessuna mareggiata lo confonde nè scogliere né rive sconosciute Le regole del faro non osserva ma come questo gira su se stesso Le spalle vento o sole non incurva e di sirene lui ne incontra spesso Non si lega al palo è sordo a bei canti Scilla e Cariddi fuggono al suo ardire Se sull'acqua scintillano diamanti strozza la luna fino a quando muore Strozza la luna e soffoca ogni stella sgozza i ricordi e sogna solo oblio Fedelta' più non tesse la sua bella ma lacrime ricama sul pendio Da cui si vede naufragato amore nel petto un buco a galla rosso cuore gettato in pasto dall'Indifferente a chi per fame è sazio anche di niente
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L'autore
Gabriella Cantoni

Ho il cuore in tasca, cambiato in spiccioli e vado pagando debiti più vecchi di me Pesa la moneta, più della banconota Ironia delle cose! Il meno vuole un più largo contenente che non il più, al quale basta poco... forse niente...

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Commenti (9)

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Veleno31 luglio 2009

Poesia dal ritmo incalzante... metrica e forma e grande immaginazione... da interpretarsi... metafora... versi ben descritti. Apprezzata e piaciuta moltissimo

Lina Sirianni31 luglio 2009

Chi è indifferente ai sentimenti lotta solo per il benessere, senza badare alle regole, ogni speranza è vana per chi s'inamora di un tipo cosi, avrebbe solo lacrime... Letta e riletta intensamente per capirne ogni singolo verso, scritta ottimamente, l'apprezzo moltissimo

Paolo Eroli31 luglio 2009

Una gran bella poesia, nata da dentro ed esternata con ardore , senza ferire... ma con la forza di chi vuol far capire il sofferto... Bei versi davvero!

A
Alida Kirschner1 agosto 2009

L'indifferenza è sorda e ogni sentimento si incaglia sulla sua sponda. E' proprio quello che queste strofe ci raccontano con emozionante intensità nella descrizione dello smascheramento crudo dell'indifferenza. Grande prova di bravura.

Amara1 agosto 2009

...ma in quel guscio d'ossa... sarà deriva priva di dolore ma anche di gioia... sazio del niente... si... chi sa soffrire invece riderà ancora... è davvero bella... musicale... e va a toccare tasti... che compongono note conosciute...

Antonio Biancolillo1 agosto 2009

...dorme tra le onde... senza particolari emozioni... Atteggiamenti e parole... gesti e sguardi... hanno il sapore della sua indifferenza... Molto bella nella sua esposizione.

Non è facile trovare oggi delle persone che riescono a scrivere in versi. Vuoi mettere una poesia quasi discorsiva con una che osserva le regole della metrica? La vera poesia è quella in versi. Cosa avrebbe scritto Dante che se avesse utilizzato il verso libero? E quando sarebbe diventata immortale la sua opera? E poi una metafora così ben costruita. Contenuto e stile in una unica poesia. Brava Gabriella.

Silvia De Angelis11 agosto 2010

Intensa espressività e scorrevolezza in una lirica abilmente stilata, molto gradita ed apprezzata

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dragonero11 agosto 2010

io credo che chiunque chiami poesia quello che per lui è poesia, che non ci sia un modo solo per scrivere che non sia da penalizzare il verso libero né sia lecito esaltare la metrica o la rima. io personalmente amo il verso libero e male sopporto le rime (credo non sia una questione di gusti ma di tempi) della sua poesia posso apprezzare il concetto (molto buona la prima strofa) poi per me "ed è personale" diventa troppo classica e male me ne viene nel leggerla, mi spiace dunque non apprezzarla come si merita perché è davvero una poesia ricca . f