L'indifferente dorme tra le onde

Ho il cuore in tasca, cambiato in spiccioli e vado pagando debiti più vecchi di me Pesa la moneta, più della banconota Ironia delle cose! Il meno vuole un più largo contenente che non il più, al quale basta poco... forse niente...
Commenti (9)
Poesia dal ritmo incalzante... metrica e forma e grande immaginazione... da interpretarsi... metafora... versi ben descritti. Apprezzata e piaciuta moltissimo
Chi è indifferente ai sentimenti lotta solo per il benessere, senza badare alle regole, ogni speranza è vana per chi s'inamora di un tipo cosi, avrebbe solo lacrime... Letta e riletta intensamente per capirne ogni singolo verso, scritta ottimamente, l'apprezzo moltissimo
Una gran bella poesia, nata da dentro ed esternata con ardore , senza ferire... ma con la forza di chi vuol far capire il sofferto... Bei versi davvero!
L'indifferenza è sorda e ogni sentimento si incaglia sulla sua sponda. E' proprio quello che queste strofe ci raccontano con emozionante intensità nella descrizione dello smascheramento crudo dell'indifferenza. Grande prova di bravura.
...ma in quel guscio d'ossa... sarà deriva priva di dolore ma anche di gioia... sazio del niente... si... chi sa soffrire invece riderà ancora... è davvero bella... musicale... e va a toccare tasti... che compongono note conosciute...
...dorme tra le onde... senza particolari emozioni... Atteggiamenti e parole... gesti e sguardi... hanno il sapore della sua indifferenza... Molto bella nella sua esposizione.
Non è facile trovare oggi delle persone che riescono a scrivere in versi. Vuoi mettere una poesia quasi discorsiva con una che osserva le regole della metrica? La vera poesia è quella in versi. Cosa avrebbe scritto Dante che se avesse utilizzato il verso libero? E quando sarebbe diventata immortale la sua opera? E poi una metafora così ben costruita. Contenuto e stile in una unica poesia. Brava Gabriella.
Intensa espressività e scorrevolezza in una lirica abilmente stilata, molto gradita ed apprezzata
io credo che chiunque chiami poesia quello che per lui è poesia, che non ci sia un modo solo per scrivere che non sia da penalizzare il verso libero né sia lecito esaltare la metrica o la rima. io personalmente amo il verso libero e male sopporto le rime (credo non sia una questione di gusti ma di tempi) della sua poesia posso apprezzare il concetto (molto buona la prima strofa) poi per me "ed è personale" diventa troppo classica e male me ne viene nel leggerla, mi spiace dunque non apprezzarla come si merita perché è davvero una poesia ricca . f






