Luglio fa
Tra i boschi, in apnea
sotto coperte fiorite.
Estate, ubriaca di rosso nostrano
e tabacco morbido.
Scrivo da matura e, con stento alla credenza,
sto bene.
Nessun desiderio di correzione, solo
Amore.
Adorazione densa per le parole e
i pensieri di luoghi lontani.
Il cuore liquido bussa tra tristezza vuota
e sorrisi copiosi.
Mi dimeno tra le membra dell'infinito,
Invasa da ombre di presenze solidali.
Volteggio tra le bellezze del capolinea
in cui mi trovo, con il biglietto
ben pagato.
Niente di più bello, forse
un sogno.
Le mie prospettive sono sempre meno meritevoli
di preoccupazioni ed il presente è impregnato
di magie sensazionali che
brillano come lucciole innamorate
danzando tra innumerevoli vascelli
dondolanti sul mare profondo.
Niente di più totale.
Semine di abbracci
e volti sereni
arano i miei campi battuti
e briciole di perfezione bagnano
i miei passi non ancora tracciati.
All'improvviso tutto è chiaro
semplice e privo di inganni.
Genialità a priori è la mia legge.
L'infinità il mio cibo.
Musica i miei passi.
Arte le mie mani.
Nulla di più potrei chiedere;
sarebbe superfluo.
Voglio cospargere tutto ciò che incontro
di ristoro al traguardo
per nutrire il mio spirito assetato.
Rifocillatemi, fattezze di stelle.
Che gli alberi secolari mi allattino.
Lavatemi acque chiare.
Stanotte rinasco
in ciò che è incontaminato
e dormo tra le braccia
del tempo,
distesa sul grembo del cielo
tra nuvole di respiri.
Non mi svegliate.
©
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