591 lettori online · 358.738 poesie · 7.574 autori
La Piazza Entra Iscriviti
S Scrivere Poesie & Racconti
Pubblica
Home Poesie Amore
Amore 1 agosto 2009 · lettura 3 min · 4380 letture

Uomo del Mare

A
Annysea 161 poesie pubblicate
+ Segui
Il maestrale toccò improvvisamente con dita fredde la tua spalla ambrata e s'increspò la pelle sotto la sahariana stropicciata, di fresco lino, color naturale. Con sguardo fisso guardavi lontano quasi ad azzerare la distanza fra te e l'orizzonte. Quel giorno contai quattro capelli bianchi sulle giovani tempie, che un ricordo aggrottava d'improvviso. Senza battello, senza remo o vela, la tua culla fu certo presso il mare, o l'acqua viva dei fiumi ti fu chiara nutrice? Non seppi mai. Uomo venuto dal mare subito ti battezzai nelle mie fantasie di donna solitaria. Ti amai, come se vedessi il mare per la prima volta. Dalle tue labbra stillava Un miele ambrato e presto ne fui ebbra. Oggi, però,la marina assolata emana echi misteriosi di voci giovanili, ma fra tante la tua voce non distinguo... calma e desertica appare la riviera dove ieri regnasti più che dorato mito. La tua assenza s'impone nel mio cielo come campana vuota che non diffonde armonia. Un brivido percorre ora la pelle ieri odorosa di alghe, ed il rosso sipario del tramonto stringe il cuore in una morsa strana. Malcelata, mi scintilla una ferita, e solo oggi m'avvedo, che ferisce più di un bisturi un addio non pronunciato. Forse domani, appeso il sogno al salice del rimpianto e deposto il fardello degli anni m'immergerò nel sonno, cullata, protetta nell'arco di mare caldo delle tue braccia. Erano lieti i giorni dell'innocenza. Le parole scintillavano come stelle, le tue mani parlavano d'amore, i tuoi gesti pagine irrivelate da leggere in un tempo indefinito. I tuoi occhi, mio cielo, traboccavano di sole, che a piene mani riversavi nel mio petto. Ritorna, uomo venuto dal mare! Con una lanterna di luna verrò a cercare la tua chioma bruna, le tue braccia di onda. Parlami col tuo verso di diamante con parole di spuma marina. Cercami con la prima stella vespertina. Sussurrami sillabe di vento che misteriosa alchimia tramuti nella voce amata, nell'alito tuo caldo sulla fronte. Cerchio di fuoco che non si estingue. Nube di fumo che mi avvolge e acceca. Camicia di ferro sulla pelle nuda si palesa la tua assenza. Tale dolore e tale morte oscura procura dentro me questa ferita e nessun'altra creatura può colmare l'orma che lasciasti tu. Uomo del mare.
♥ 0 💬 0
© Tutti i diritti riservati. L’opera è protetta dalla Legge 22 aprile 1941 n. 633 sul diritto d’autore: è vietata la riproduzione, anche parziale, senza il consenso dell’autore.
A
L'autore
Annysea

Anna Marinelli è nata a San Giorgio Jonico (Taranto), dove risiede. Abilitata all'insegnamento è impegnata attivamente in alcuni movimenti di volontariato di ispirazione cattolica. E’ socia fondatrice dell’Associazione Culturale “ LINO AGNINI” nel cui ambito promuove la rassegna annuale “ Incontro con l’Autore “

Tutte le opere →

Commenti (0)

Accedi per lasciare un commento.Accedi

Ancora nessun commento. Scrivi il primo!