Le celate ferie
riemergono
dai clangori
dalle frenesie quotidiane
le antiche strade
nel deserto d'agosto
rivivono nel silenzio
nei passi lenti
di una stasi di pace
e tutto si lustra, s'abbellisce
più sonore fontane
barocchi più splendenti
nel ritorno della storia
ferie nascoste, discrete
di una città
che tira il fiato
e si offre agli occhi
come un'amante nuova
più in là
carne arroventata nel metallo
giostrina dei rituali
senza più gusto
ché non c'è più nulla
da scoprire
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Commenti (1)
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Alida Kirschner2 agosto 2009
Versi controcorrente che ci ricordano come molte persone non possano permettersi il lusso della vacanza. Una insolita quiete si impadronisce delle città spopolate. Le fontane, i monumenti, le strade acquistano visibilità, si notano aspetti non colti nella frenesia del quotidiano. Gli altri, i vacanzieri forzati dalla spenta ritualità, stazionano in file interminabili nella ferraglia arroventata per raggiungere mete affollate e rumorose. Ferie "nascoste e discrete" per i pochi che restano al caldo in città. Spunto del tema colto in modo originale nel contenuto, molto scorrevole il testo.