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Sociale 3 agosto 2009 · lettura 1 min · 1076 letture

Ricordando Hiroshima

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Annysea 161 poesie pubblicate
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Il grido di quel dolore mi pervenne Il fragore di quella esplosione mi raggiunse nella nicchia di carne materna; il grido di quell'immenso dolore mi pervenne perforando le placide acque placentari dove ancora mi libravo priva di ogni peso; Il fungo divenne simbolo d'inquietudini, Enola Gay fu l'artiglio che sganciò la morte, il maglio di metallo che disperse la speranza. L' urlo di milioni di bambini fu onda anomala che pervenne alle mie orecchie non avvezze ancora ad udire il proprio pianto, spense la tremula candela del sorriso da pupille vergini Mia madre in quell'ora fatale lanciò un grido: io nacqui recando negli occhi le stigmate di un dolore che da quel momento fu anche mio e da quel giorno ancor non m'abbandona rendendo funesto il dì della mia festa. "La guerra è una lezione della storia che i popoli non ricordano mai abbastanza."
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L'autore
Annysea

Anna Marinelli è nata a San Giorgio Jonico (Taranto), dove risiede. Abilitata all'insegnamento è impegnata attivamente in alcuni movimenti di volontariato di ispirazione cattolica. E’ socia fondatrice dell’Associazione Culturale “ LINO AGNINI” nel cui ambito promuove la rassegna annuale “ Incontro con l’Autore “

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