"Cum l’è grand el mond! "
"Cum l’è grand el mond! "
E nel mondo si perdono
gli amici ed i valori,
le ragazze e gli amori,
le grosse cavolate
e le grasse risate,
le auto possedute
e le donne mai avute,
i parenti lontani,
gli studi sovrumani,
le grandi tavolate,
parole indovinate
che non più ripetute
diventarono mute,
le vecchie primavere,
il dare e poi l’avere,
e le case abitate
nelle epoche andate.
"Cum l’è grand el mond:
el sarìa méi
si el foss un po’ piò pcnén! "
©
Tutti i diritti riservati. L’opera è protetta dalla Legge 22 aprile 1941 n. 633 sul diritto d’autore: è vietata la riproduzione, anche parziale, senza il consenso dell’autore.
A
Tutte le opere →
L'autore
Antonio Terracciano
Sono un ex insegnante di scuola media (di francese) , e vivo nella cittadina in cui sono nato (a quindici chilometri a nord-est di Napoli) . Da giovane scrissi un centinaio di poesie (quasi tutte adesso da buttare) in versi liberi (e qualcuna anche quasi ermetica) , ma poi, dopo un letargo poetico durato più di trent'
Commenti (1)
Accedi per lasciare un commento.Accedi
Carla M Casula8 novembre 2009
Pregevole componimento poetico, che possiede la struttura della filastrocca, contaddistinto da un ritmo sapientemente cadenzato e musicale e da una straordinaria chiarezza espositiva. Versi intrisi di saggezza che conchiudono una sacrosanta verità. Interessantissima e coinvolgente lettura!
