Destinatari dell’arte
Periti di una volta,
quasi degli ingegneri:
dalla tecnica è avvolta
l’essenza dei pensieri
(all’arte amano dare
risvolti commerciali,
e si vanno a fidare
degli esperti mediali).
Liceali per forza,
dalla testa piccina:
il cervello si sforza,
ma la resa è meschina
(li costrinse un parente
ambizioso al progetto
di trasformare in mente
lucida un grande inetto).
C’è poi chi non è privo,
fin dal ventre materno,
d’arte, come giulivo
dono del Padreterno
(fosse pure un bordello
la scuola frequentata,
per coglier tutto il bello
basta loro un’occhiata).
©
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L'autore
Antonio Terracciano
Sono un ex insegnante di scuola media (di francese) , e vivo nella cittadina in cui sono nato (a quindici chilometri a nord-est di Napoli) . Da giovane scrissi un centinaio di poesie (quasi tutte adesso da buttare) in versi liberi (e qualcuna anche quasi ermetica) , ma poi, dopo un letargo poetico durato più di trent'
Commenti (1)
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Antonella Bonaffini6 agosto 2009
Ho apprezzato molto questi versi e condivido pienamente quanto esplicitato nella nota...
