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Questa pagina ha una colonna sonora scelta da Rosy Marchettini
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Amore 6 agosto 2009 · lettura 1 min · 10336 letture

Utopia

Rosy Marchettini 709 poesie pubblicate
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Ti sogno di notte, t'immagino di giorno Mi guardo allo specchio interrogo me stessa Sapere che esisti e non poterti vedere è un atrocità che mi consuma Vorrei incontrarti, udire la tua voce rotta dal pianto mentre narri la nostra storia Chi ha osato separarci, chi ha imposto questo silenzio chi ci ha condannate? Poterti incontrare è il sogno più grande Chiamarti mamma UTOPIA ...
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Noi, figli diversi siamo sempre in cerca di chi ci ha generato, in noi rimarrà per sempre un "buco nero" nel cuore e nulla e nessuno potrà mai colmare questo vuoto interiore Ringrazio la mamma genetica per avermi, comunque, dato la vita... mi manca, mi manca sapere il suo nome, il suo volto...

L'autore
Rosy Marchettini

Buongiorno a tutti! sono nata a Roma 68 anni fa, mi sono sposata a 20 anni ma sono divorziata Ho due femmine di 47 e 46 anni ed un maschio di 41 mi ha regalato due nipotini ed in arrivò il terzo mentre la seconda figlia mi ha regalato Matilde una bimba che oggi ha 14 anni Per motivi di lavoro ho vissuto in Africa (

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Commenti (16)

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Marcella Condemi6 agosto 2009

Toccante, molto, questa tua di oggi, è difficile, ci si deve sempre far coraggio, per superare o provare a farlo, questi momenti in cui, quasi manca l'aria, il respiro, ne sentiamo il bisogno, il bisgono di vederla, di sentire la sua voce, di viverla per tutto quello che ne racchiude il suo nome ..."Mamma". Stupenda poesia Rosy, mi sono davvero commossa. Ti abbraccio

Kiaraluna6 agosto 2009

Conosco altre persone che sono state adottate... diversi è una parola triste, e l'aver trovato chi ti ha amata non è triste. Quel buco nero lo conoscono tutti coloro che hanno avuto questa esperienza, le radici sono dentro e non si possono ignorare per sempre, la voglia di ritrovarle arriva per tutti. Se questa vita non ti permtterà di chiamarla "mamma"...tu lo sai che c'è un luogo dove succederà...dove tutti noi ritroveremo le nostre radici. Bellissima Rosy... bellissima.

Lina Sirianni6 agosto 2009

Versi molto toccanti, che fanno riflettere su come ci si possa sentire a non conoscere le proprie radici, posso solo immaginare ed è sconvolgente... Versi molto tristi e scritti con il cuore

Cuccu Anna Maria6 agosto 2009

Commovente questa ricerca di voler cercare questa madre genetica per poterla averla vicina e poterla chiamare mamma. Intensa e profonda. Tanto apprezzata.

Anna Maria Obadon6 agosto 2009

Ho conosciuto tante persone adottate e tutte conservano gelosamente nel cuore il desiderio di conoscere la propria madre, desiderio che comprendo benissimo ed essendo forse più sognatrice di te... beh, ti auguro di poterci riuscire! . Penso che l'emozione di poterla guardare negli occhi e di abbracciarla sarebbe veramente la realizzazione di un sogno... Bei versi pieni di un fortissimo sentimento.

M
Mau03586 agosto 2009

tema davvero importante e commovente trattato con garbo grazia e sensibilità. Mi permetti una domanda Rosy? Davvero è un'esigenza continua che non lascia posto all'oblio con il passare degli anni, davvero come un buco nero? Una mia cugina è stata abbandonata in fasce dal padre (quindi un mio zio acquisito) che dopo 40 anni ha chiesto di poterla incontrare e lei ha rifiutato. per questo chiedo, per capire. c'è forse differenza tra padre e madre, o forse è il non sapere chi fosse che non ti dà pace? scusa la mia impudenza ma è un tema così importante...

Jeannine Gérard6 agosto 2009

terribile quest'angoscia di voler a tutti i costi ricercarsi nel passato, e voler di nuovo abbracciare quella che fu, ma chi sa se fosse come nei tuoi sogni, chi sa che non rimaresti male, mio Dio che poesia che mi fa male, io penso molte a queste situazione e mi medesimo, molto toccante la tua storia, e non so se ti converebbe metterti l'anima in pace, sogni e basta, non cercare, potresti rimanere male,, non conoscere le proprie radice è terribile, io non ho avuto un padre, ma so chi sono, si bella la tua poesia, ho vergogno di dire bella

Antonella Bonaffini6 agosto 2009

molto toccante questa tua... il desiderio di conoscere la propria madre naturale credo sia legittimo ma chi ti dice che non succedera' un giorno? i sogni esistono soprattutto per esser realizzati! molto bella.

Antonio Biancolillo6 agosto 2009

Versi molto genuini... dettati da quell'amore grandissimo nel poter pronunciare quel nome... Molto bella e apprezzata...

AlexMen6 agosto 2009

Non so che dire... veramente toccante... il desiderio per una madre che non c'è...belle righe di emozionante tocco!

Berta Biagini6 agosto 2009

Ogni tanto la nostra autrice ritorna su questo tasto che la rode dentro come un tarlo – come si potrebbe fare per alleviarle questo dolore!. Non è facile, pensando che questo desiderio scorre nelle vene anche di chi è costretto a sopportare la lontananza di questa sempre grande donna - pur conoscendola, avendo avuto la possibilità di starle accanto per un certo periodo della vita - troppo pesante il peso di questa assenza.

G
Gabriella Caruso6 agosto 2009

Che il tuo desiderio possa essere esaudito. Possa tu abbracciare chi ti ha generato. Possiate voi ricongiungervi. Questo è il mio augurio di cuore.

Fabrizio Diotallevi6 agosto 2009

L'inizio mi ha folgorato, il finale mi ha commosso, in mezzo tanta tanta emozione. L'augurio è d'obbligo, veramente sorprendente

P
Paolino11 agosto 2009

La dedizione per la mamma; argomento forte e toccante. Bei versi che che arrivano al cuore, lasciando una scia chiamata Amore! Poesia piaciuta ed apprezzata.

Un desiderio legittimo in questi versi... Poter ritrovare la propria madre e poterla chiamare... Un desiderio legittimo che appare utopia... Versi che lascaino trasparire un profondo sentimento che non ha potuto vedere la luce...

Carla M Casula12 agosto 2009

Una poesia di gran pregio, finemente elaborata, molto efficace ed intensamente commovente. Bellissima!