La quercia caduta
Cadde la voce come fulmine dal cielo
non ne udii l'anima né il canto.
Sopra gl'alberi stette affissa
per un eterno attimo fuggente.
Come bestia ne percepii l'odore.
Se anche, gli occhi ciechi il cuore muto,
il sangue non ne laverà l'impronte.
L'ombra fluttua ancora sopra i rami incerti
appena dal vento tenero increspati.
Dopo un'interminata notte
passata ad aspettare
ad attendere che lì osasse un'anima
le fuggivano invece le forme mute di paura
non sentivano il canto di sirena.
Nel sole splendido quando l'alba tace
uno era uno
e tutti ancora erano distanti.
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Commenti (2)
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Cuccu Anna Maria8 agosto 2009
Siamo bolle di luce che stiamo ancora distanti le une dalle altre. Questa quercia caduta si spera possa risollevarsi e con essa l'intera umanità. Spiritualità intensa e profonda. Stupenda.
Kiaraluna8 agosto 2009
L'Amore è Uno e sotto i suoi rami ci ha insegnato rispetto e lealtà. Ma siamo labili di memoria e cuore, e preferiamo ascoltare un'altra voce, che in nome della sopraffazione, ci tiene lontani da Lui e tra di noi, per attaccarci più facilmente. Stupenda poesia, piena d'insegnamento, da riflettere seriamente.

