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Cronaca 9 agosto 2009 · lettura 1 min · 4672 letture

Addio

Salvatore Azzaro da Giarratana 344 poesie pubblicate
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Addio a te Aldo e alla tua dolce sposa e a quella vecchia nonna che con te riposa. Addio caro Aldo sconosciuto amico che lasci qua il tuo cuore madida rugiada che splende al sole...
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La morte nel carcere di Capanne, per un pestaggio, di un falegname incensurato non fa indignare nessuno in questo Paese? Il medico legale ha riscontrato quattro ematomi cerebrali, fegato e milza rotte, due costole fratturate. Nessun parlamentare alza la voce per gridare di un cittadino italiano ammanettato nella notte in casa sua insieme a sua moglie per qualche piantina di canapa nell'orto? Portati via come i peggiori delinquenti lasciando soli una vecchia di novant'anni e un ragazzino di 14 in un casolare isolato? La nonna successivamente è morta.

L'autore
Salvatore Azzaro da Giarratana

MUSICA E IMMAGINI TRA STORIA E LEGALITA’ Salvatore Azzaro è un poeta-cantautore pop-folk siciliano che ama la cultura della sua terra e i buoni esempi, soprattutto quando sono rappresentati da coloro che combattono o che hanno combattuto contro la mafia. Il suo ultimo lavoro, autoprodotto, “Ciùscia- Il satiro danzant

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Commenti (6)

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Antonella Bonaffini9 agosto 2009

No Salvatore e sai perché?Perché sui sentimenti e sui diritti che vengono oltreggiati ormai incombe... l'assuefazione. Nessuno prova più vergogna per ciò che accade... e questa è la nostra peggior sconfitta.

Gesuino Curreli9 agosto 2009

Ti sono obbligato per la notizia che mi passi e mi piace manifestarti la mia profonda e sentita solidarietà che sarei felice giungesse alla famiglia. In questa Italia bisogna pur dimostrare che la giustizia funziona! "Su gardu modde", si dice da noi, "il cardo più tenero", più facile da masticare nella pressa dei denti di un sistema che vede l'ultimo soccombere, sempre e comunque, alla faccia della sbandierata democrazia della "legge uguale per tutti". Poco male che altre stragi, tante, troppe, non abbiano ancora né esecutori né mandanti, poco male che "figuri" di dubbia onestà, di conclamata condanna passata in giudicato, facciano oggi parte del consesso di coloro che vorrebbero dettare le regole per questo paese, ivi compresa la giustizia

Kiaraluna9 agosto 2009

Ogni morte violenta è una sconfitta per l'umanità.Non fa più notizia e neppure compassione, i media diffondono a raffica notizie che nessuno ascolta più,la mente le bypassa in automatico. Ogni vita spezzata è un lutto che riguarda tutti, le nostre coscienze, la nostra falsa umanità interiore. Grazie per questa denuncia, sentita e condivisa la dedica.

G
Gabriella Caruso9 agosto 2009

Viviamo in una società in cui si è perso di vista quali sono le priorità sia in termini di diritti umani che in termini di reati. chi coltiva una piantina mi marijuana, alla stessa stregua di delinquenti, anzi peggio perché i veri criminali sono fuori. scioccante poi l'epilogo di tutta la vicenda che ha lasciato tutti indifferenti. per fortuna, ed io ci credo, c'è una giustizia divina.

Rosy Marchettini9 agosto 2009

Non ho letto questo fatto di cronaca, però rimango indignata innanzi a tali violenze! ) l'arresto 2) il pestaggio e quindi... la morte Grazie per avergli detto addio e per aver coinvolto noi in una pubblica preghiera

AlexMen14 agosto 2009

Bella denuncia... ma quante cose ci accadono ogni giorno intorno... senza che noi e nessun altro possa far nulla!