E nei colori
Fra un mezzogiorno pigro
e l'afa
argento vibrante
sull'onde
gocce limpide
-riflessi caramello-
sulle piccole dune
Carezzevole lo spasimo
di vivere
rende turgida
la bocca socchiusa
fra l'amaranto
d'un rossetto sbavato
e il cremisi
d'un morso al cuore
Passato è il tempo
delle attese
-giorni pervinca
tersi e brillanti-
ora è l'attimo
d'aspri ricordi
veleno acido
come il giallo pompelmo
che giace nel bicchiere abbandonato
Amore, ti supplico
resta
nell'abbagliante oro
di quest'età
che nulla più progetta
ma che ancora sogna
d'affettuose membra
l'abbraccio roseo
Si, resta
e leva ancora un brindisi
spumoso
come la marea nera
che sale
fra la riva e le stelle
e cattura la luce celeste
per questo mondo
senza più verdi speranze
©
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Commenti (2)
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Antonella Bonaffini10 agosto 2009
Quasi una dolce supplica all'amore affinché non ci abbandoni in una realtà che sembra rivestir colori oscuri... bellissima!
Marco La Rosa11 agosto 2009
Bei versi molto descrittivi esprimono in pieno il significato della poesia. Lettta con piacere!

