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Introspezione 11 agosto 2009 · lettura 1 min · 2658 letture

Amaro calice

Cuccu Anna Maria 890 poesie pubblicate
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Quante amare lacrime dovrai ancora versare prima di raggiungere la tua serenità anima inquieta e tormentata. Quanto fiele dovrai ancora bere dall'amaro calice prima di trovare infine la pace del cuore e dell'anima.
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L'autore
Cuccu Anna Maria

Sono una umile donna di 55 anni che ama scrivere poesie semplici ed essenziali. Amo anche la prosa, la Musica, il Teatro, la Pittura. L'arte mi attrae e mi appassiona per la sua capacità di espressione e trasmissione di sentimenti e sensazioni. Ho un blog: www.tristezzainfinita.blogspot.com

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Commenti (10)

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Angela Rainieri11 agosto 2009

Un'intima e sofferta riflessione sul proprio stato d'animo ...nella ricerca speranzosa di poter ritrovare la pace e il giusto equilibrio. Molto profonda e sentita.

Kiaraluna11 agosto 2009

Non ci sono limiti di quantità e di tempo, la sofferenza spesso germina in noi e attecchisce fino a non sapersene liberare. La speranza è l'unica luce che ci può guidare. Profonda nella grande tristezza, molto piaciuta.

Paolo Ursaia11 agosto 2009

Amara e consapevole... poesia dura, sconsolata, piaciuta

Berta Biagini11 agosto 2009

Versi che rattristano pieni di sofferenza alla quale non si vede una via d'uscita purtroppo.

Carlo Fracassi11 agosto 2009

Quando tutte le lacrime saranno versate e i calici amari bevuti non resterà che accontentarci del sorriso e del vino dolce. Il paradosso è per postulare l'inconfutabile verità che un'anima, come un corpo, una volta toccato il fondo dell'acqua (del dolore) non può che riemergere. Il problema è per quanto tempo si possa stare in apnea per uscirne vivi!

Giovanni6211 agosto 2009

Tutto bisogna che scorra lentamente via dall'anima così le brutture del mondo non potranno mai colpirci. Stupendi versi, bellissima poesia.

Fabrizio Diotallevi11 agosto 2009

amaro calice... sapessi! io che ho scritto dal calice dei spiaceri ho bevuto le tue lacrime, figurati. Versi tristi ma potenti, soffici come una piuma, taglienti come un rasoio, ho bevuto i tuoi versi con grande gioia, perché sono certo che la speranza di qualcosa di dolce è più forte di ogni amarezza. Stupenda poesia

Jeannine Gérard12 agosto 2009

lo sai, ti faccio lo stesso commentoo di Carlo Fracassi, si verrà il giorno che riemergeremo, io lo spero, cosi che troveremmo pace sia nell'qnima che nel cuore... molto sentita,

Antonio Biancolillo12 agosto 2009

Forte e sofferta... ma leggera nei versi... Non può essere sempre amaro quel calice... arriverà sempre quello che del sapore della gioia... Molto bella e condivisa.

Carla M Casula13 agosto 2009

Versi morbidissimi ed estremamente fruibili ma sofferti e traboccanti d'intensa tristezza. Stupendo componimento poetico espresso con magistrale pathos ed intensità.