Notte

Imbevuto in un calice d'acciaio
succhiando rum e pera,
c'è gente che passa qualche guaio
nei fari accesi della sera.
Si balla a ritmo indiavolato
scalciando la nostra frenesia,
si fuma tabacco mal donato
da mano anonima che sia.
Si gridano parole senza senso
dal suono ferino e trafelato,
si sfiorano pensieri colti al vento
di ragazza dall'animo taciuto.
Si donano spiccioli da tasche
ai barman e a quattro buttafuori,
per correre lo strano buffo rischio
di una notte, grondante di colori.
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Commenti (1)
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Daniela Messana12 agosto 2009
Quante verità qui descritte ... la ricerca delle proprie illusioni nelle sfrenate notti colorate... mi ricorda qualcosa del passato. Leggendo sono coinvolta.
