Lunga estate
Un'altra notte fratelli,
commiato di una lunga estate,
poi l'eterna dannazione
spalancherà le sue porte.
Sono stato girovago,
condottiero di faticose battaglie.
Solo il cielo sopra i miei passi
pietre sotto le scarpe.
Le sirene sono state tante
così come le brame e i desideri.
Dolci e lievi i tormenti ingoiati.
L'isola a cui ora approdo è solo
l'agonia di un'eterna giornata.
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Commenti (1)
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Fabrizio Diotallevi13 agosto 2009
il poeta è spesso un soldato, il cuore un campo di battaglia in perene conflitto, bellissimi versi che ho letto come fosse una antica ballata medievale. Molto bella!
