Al di là del Muro

Nei campi si concentra lo sterminio,
vergogna per la tua appartenenza,
ché solo la purezza abbia dominio,
di un'etnia più nessuna presenza.
Dove non c'è stata terra d'arare,
si seminava solo odio e terrore,
orribile strage da organizzare,
per una mente malata d'orrore.
Nessuno dovrà mai dimenticare,
di niente vestita, gente ammassata,
privata del desiderio di amare,
ancor più nei sentimenti spogliata.
Al di là del muro non c'è futuro,
dell'agonia si agogna la fine,
del punto di non ritorno sicuro,
di assurde e atroci carneficine.
Al di là del muro solo dolore,
memoria innegabile della viltà,
ancora si sente forte l'odore,
ostenta i resti dell'imbecillità.
©
Tutti i diritti riservati. L’opera è protetta dalla Legge 22 aprile 1941 n. 633 sul diritto d’autore: è vietata la riproduzione, anche parziale, senza il consenso dell’autore.
R
Tutte le opere →
L'autore
Raffaele Leggerini
Scrittore di Libri & Poesie Autori Testi di Canzoni Compositore Musica © Raffaele Leggerini nasce a Spoleto il 24 Ottobre 1954, nella famosa cittadina umbra del Festival dei Due Mondi; pochi anni dopo si trasferisce a Perugia, che diventa la sua città “adottiva”. Fondamentali gli studi iniziali, sin dalla S
Commenti (0)
Accedi per lasciare un commento.Accedi
Ancora nessun commento. Scrivi il primo!