Il lamento dei vecchi
Sono un ex insegnante di scuola media (di francese) , e vivo nella cittadina in cui sono nato (a quindici chilometri a nord-est di Napoli) . Da giovane scrissi un centinaio di poesie (quasi tutte adesso da buttare) in versi liberi (e qualcuna anche quasi ermetica) , ma poi, dopo un letargo poetico durato più di trent'
Commenti (3)
poesia sofferta e vera... tutto svanisce, anche la piu piccola speranza di essere amati ancore quando ci si diventa vecchi, perché questo mondo è cosi cambiato, prima eravamo l'esempio, la sagezza, adesso siamo degli invisibilei... solo la bellezza conta, e i valori tutto in frantumi sono andati, bella questa tua poesia anche se purtroppo la realtà fà molto male, ma adesso anche i figli lavorano tutti e per conseguenza ci trascurano, siamo a noi a farci sempre amare, cosi che quando diventeremo proprio vecchi, ancore un po d'amore ci daranno, come per me hanno fatto per il padre, e stanno facendo per me, poveri anziani, bravo, bella e sentita con tutto il dolore che provo
Bellissima poesia, molto musicale e, onestamente è quello cha apprezzo di più in un componimento.
Cruda verità che fa male, alla quale dobbiamo pensare ad abituarci ancor prima d'invecchiare – è il mondo che ormai sta andando a rotoli – inutile dire che non ci sono più i valori di una volta. Sentita.

