Neuroni
attendo sott'acqua
un divino annegamento,
vene fastidiose
ottenebrano il mio tatto,
trilli di maestrale
e bisbigli madre perla.
Mi scaglia Nettuno
un tridente dentro agli occhi
(baciami ora porosa sirena silente)
svuotato del mio ingegno
riaffioro infatile;
a fianco il collega
pretende attenzione
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Commenti (1)
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Antonella Bonaffini17 agosto 2009
La chiusa mi ha spiazzato ma l'ho trovata molto originale... bella.
